«Cercate sempre la verità! Dio è verità»
di Don Andrea Campisi  
18 Giugno 2026

«Cercate sempre la verità! Dio è verità»

Le parole di papa Leone XIV ai giovani alla veglia di preghiera a Madrid

Sono numerosissimi gli incontri che papa Leone ha avuto con le diverse realtà durante il suo viaggio apostolico in Spagna dal 6 al 12 giugno. 
Da Madrid a Barcallona al forte invito all’accoglienza al porto delle isole Canarie, Leone XIV ha incontrato molte realtà. Molto significativo l’incontro con i giovani svoltosi a Madrid sabato 6.

Nel corso della veglia di preghiera i giovani hanno posto alcune domande al Santo Padre.
Particolarmente interessante la risposta che il Papa ha dato a un giovane che ha domandato: “che cosa Lei pensa che potrebbe aiutarci a riconoscere la voce di Dio in mezzo a tante altre voci?”.

Il silenzio. Anzitutto, possiamo parlare di come ascoltare questa voce di Dio: come discernere se è veramente Dio che sta parlando o un altro, un’altra attrazione, un’altra difficoltà.
Per riconoscere la voce di Dio, può aiutarci anzitutto il silenzio. Penso che sia molto importante che ciascuno di noi cerchi di sviluppare la capacità di stare in silenzio. Molte volte camminiamo con le cuffie, ascoltiamo musica, siamo distratti e non sappiamo stare in silenzio.
Penso che molte volte sia proprio in questa esperienza di silenzio che Dio può parlarci: lì possiamo discernere la voce di Dio. Quando cerchiamo il silenzio, decidiamo che cosa non ascoltare e da quali rumori non essere distratti.
Liberandoci dal frastuono di mille voci, riconosciamo che alcune illudono i nostri desideri, altre ci comprano senza nutrirci, altre parlano per tornaconto.
Nel silenzio capiamo che le ideologie passano, mentre la verità resta. Qui vorrei anche sottolineare l’importanza di cercare la verità, perché molte voci, molte cose nei social ci ingannano e ci raccontano menzogne. Cercate sempre la verità! Dio è verità! Se qualcosa ti allontana da Dio, non è verità! Non dimenticatelo! (6 giugno 2026)

viaggio apostolico di Leone XIV in Spagna

Un momento della veglia con i giovani del 6 giugno a Madrid

 

Dio ci conosce. State certi che Dio conosce bene la tua voce, la vostra voce: Egli vi ascolta e vi risponderà. Non abbiate paura di esprimere quel che sentite nel cuore.
C’è un salmo che dice: “Chi ha fatto l’orecchio, forse non sente?“. Questo nostro discorso interiore diventa una preghiera, una lode, una domanda quando viene affidato all’unico che lo può ascoltare. La preghiera, infatti, è una voce libera proprio perché non parla per rendere conto, per far vedere che siamo preparati o per farci sentire importanti.
Quando noi stessi diventiamo preghiera, il Signore ci risponde con il suo Verbo, diventato uomo per noi, affermando che ci ama con tutto sé stesso. (idem)

La Parola di Dio. In terzo luogo, dunque, per riconoscere la voce di Dio occorre ascoltare la Parola. La Parola di Dio è viva, perché è Cristo, la cui voce continua a risuonare nella Chiesa che è il suo Corpo.
Egli compie tutte le Scritture, quel testamento antico e nuovo dato agli uomini come promessa di salvezza.
L’adorazione eucaristica, che stasera condividiamo, è proprio il luogo giusto per fare silenzio, liberare il cuore e dire noi stessi dinanzi al Signore, dialogando con Lui, eloquente nel suo amore fatto cibo per tutta l’umanità. (idem)

La comunità. Inoltre, carissimi, per accompagnare a scoprire la bellezza della nostra fede, ricordate che nessuno di noi è nato maestro, e del Signore siamo tutti discepoli.
Condividete dunque il vostro cammino spirituale, testimoniandolo con coerenza di vita: la volontà di seguire Gesù ci rinnoverà costantemente, soprattutto nell’ora della fatica. In questo è importante vedere che nessuno è solo credendo in Gesù. Guardate quanti siete qui! E così anche in comunità, nei gruppi giovanili, in famiglia: lì tutti possiamo imparare la bellezza della nostra fede.
Condividendo il vostro cammino spirituale, la volontà di seguire Gesù vi rinnoverà costantemente. Egli sta al nostro passo e illumina la via: sull’esempio del Maestro, proprio così vi invito a fare, come pastori, educatori e amici. Se pregate con amore, i giovani apprezzeranno l’importanza della preghiera.
Se siete ardenti di fede, trasmetterete il suo vivo fuoco. (idem)

L’adorazione eucaristica, che stasera condividiamo,
è proprio il luogo giusto per fare silenzio,
liberare il cuore e dire noi stessi dinanzi al Signore,
dialogando con Lui, eloquente nel suo amore
fatto cibo per tutta l’umanità