Corpus Domini: 44 nuovi ministri dell’Eucaristia nel segno della fraternità
di Riccardo Tonna  
05 Giugno 2026

Corpus Domini: 44 nuovi ministri dell’Eucaristia nel segno della fraternità

 

Una profonda riflessione sul significato dell’Eucaristia, definita come il cuore della vita cristiana, è stata al centro dell’omelia di mons. Adriano Cevolotto,  nella solennità del Corpus Domini, il 4 giugno a Piacenza. La liturgia, concelebrata da numerosi sacerdoti, ha preso avvio nella monumentale basilica di San Sisto, recentemente restituita al suo splendore grazie ai lavori di restauro, per poi concludersi con la processione eucaristica attraverso le vie del centro storico.

La messa è un evento straordinario

Mons. Cevolotto ha evidenziato come la celebrazione eucaristica rischi oggi di essere vissuta con superficialità, schiacciata dall’abitudine e dalla perdita dello stupore. “La Messa – ha sottolineato – è un evento straordinario che può diventare ordinario ai nostri occhi, fino a farci smarrire la consapevolezza del dono che riceviamo”. Nell’Eucaristia si manifesta infatti l’amore gratuito e senza difese di Cristo, che continua a nutrire il suo popolo e a donargli la vita eterna. “Mangiare questo pane – ha ricordato il vescovo richiamando il Vangelo – significa vivere in comunione con Gesù e partecipare alla promessa della risurrezione”.
L’Eucaristia, tuttavia, non riguarda soltanto il rapporto personale con Dio. Mons. Cevolotto ha insistito sulla sua dimensione comunitaria: è Cristo stesso che raduna i fedeli, crea relazioni e costruisce il corpo della Chiesa. Partecipare alla Messa significa allora riconoscersi reciprocamente fratelli e sorelle, legati da un’appartenenza che supera ogni individualismo.

 

La messa presieduta dal vescovo Cevolotto in San Sisto in occasione della festività del Corpus Domini. (foto Pagani)

Ministri della Comunione
e della Fraternità

In questo contesto si è inserito il significativo rito di istituzione di 44 nuovi ministri straordinari della Comunione. I candidati sono stati presentati al vescovo da don Paolo Capra, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano. Davanti all’assemblea hanno dichiarato pubblicamente la propria disponibilità a servire la Chiesa e i fratelli. Successivamente si sono inginocchiati mentre mons. Cevolotto pronunciava la preghiera di benedizione, invocando su di loro il dono dello Spirito Santo.
Nel suo intervento il vescovo ha evidenziato il valore di questo ministero, che trova la sua espressione concreta soprattutto nell’incontro con i malati, gli anziani e le persone fragili. I ministri straordinari della Comunione sono chiamati a portare non soltanto il Sacramento, ma anche la vicinanza della comunità cristiana. Per questo il loro compito si configura come un autentico servizio di fraternità, capace di rendere visibile la cura della Chiesa verso chi è più solo o provato dalla sofferenza. “Siete ministri della Comunione sacramentale, ma anche della fraternità”, ha ricordato il vescovo, invitandoli a farsi carico dei bisogni degli altri e a testimoniare nel quotidiano la comunione che nasce dall’incontro con Cristo.

 

La processione guidata dal vescovo Cevolotto in occasione della festività del Corpus Domini. (foto Pagani)

La processione verso la chiesa
di San Francesco

Al termine della celebrazione eucaristica si è svolta la tradizionale processione del Corpus Domini. Il Santissimo Sacramento, portato da mons. Cevolotto, ha attraversato le vie del centro cittadino accompagnato da sacerdoti, religiosi e numerosi fedeli. Il corteo ha raggiunto la chiesa di San Francesco, in piazza Cavalli, scelta quest’anno anche per richiamare gli ottocento anni dalla morte del Santo di Assisi, figura profondamente legata alla devozione eucaristica e all’annuncio evangelico della fraternità.
Nella chiesa di San Francesco la celebrazione si è conclusa con la solenne benedizione eucaristica impartita dal vescovo, sigillo di una giornata che ha rinnovato nei fedeli il richiamo a riscoprire l’Eucaristia come fonte di comunione per la Chiesa e per la città.

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