La famiglia scalabriniana ricorda il Santo fondatore
Lunedì 1° giugno, alle ore 18.00, la cappella della Casa Madre delle Suore Missionarie Scalabriniane a Piacenza è stata il luogo della celebrazione in memoria di San Giovanni Battista Scalabrini. Un intenso incontro di preghiera e condivisione ha riunito le consorelle, i padri scalabriniani e i giovani sacerdoti della congregazione, presenti in città per un importante periodo di formazione.
La parabola dell’accoglienza
Al centro della liturgia, la parabola del Buon Samaritano ha offerto una chiave di lettura fondamentale per la contemporaneità. In un contesto globale ferito da conflitti e crescenti indifferenze, la cura del migrante cessa di essere pura assistenza per farsi imperativo etico. I giovani ministri presenti portano nello sguardo le sfide delle rotte migratorie odierne e la speranza di radunare i popoli in cammino.
Il valore del dono reale
Un momento di intensa spiritualità ha scandito la celebrazione con il rinnovo dei voti religiosi delle suore missionarie scalabriniane. Questo atto di professione di fede rappresenta un’antitesi sociale all’individualismo e all’indifferenza del mondo contemporaneo. In una società che spesso isola, la famiglia scalabriniana ricolloca al centro la sacralità della dignità umana e il valore della gratuità dell’incontro profondo con l’altro.
La forza dell’Eucaristia
Le parole del Santo Fondatore hanno risuonato come un monito contro il vuoto del nostro tempo: «L’Eucaristia è il sole della vita cristiana, il pane dei forti, il conforto degli afflitti, il vincolo della carità». Il Sacramento viene così riscoperto come l’ancora di salvezza per un’umanità complessa, bisognosa di punti di riferimento ma intimamente fragile.
Oltre i confini del presente
Custodire l’eredità del “Padre dei migranti” significa camminare al fianco degli ultimi con rinnovato slancio apostolico. La sfida che parte da Piacenza è restare fedeli a questo carisma di carità, trasformando le frontiere da barriere escludenti in ponti di fraternità e speranza per tutti i popoli in cammino.
