Salsominore ha festeggiato San Giuseppe Operaio
La funzione è stata celebrata dall’amministratore parrocchiale e vicario foraneo mons. Aldo Maggi con il diacono Renato Pera, che ogni domenica porta a Salsominore la celebrazione della Parola.
Durante la celebrazione sono stato ricordati i componenti del coro, oggi scomparsi, Andrea Re ed Enni Valla, ed i parroci che in quel periodo hanno celebrato in Valdaveto, don Guido Migliavacca, padre Athanase Nsiamina, mons. Piero Coletto.
La corale si ispira a Sant’Agostino
La Corale, che ha iniziato ad animare le funzioni religiose quando a celebrare le funzioni era il compianto don Guido Migliavacca, già direttore del settimanale cattolico La Trebbia, ha adottato il riferimento a Sant’Agostino, titolare dell’antico oratorio ubicato nel borgo vecchio, risalente al XV secolo, nelle vicinanze delle famose fonti dolce e salata. “Qui bene cantat, bis orat” è il motto della Corale che fa riferimento al pensiero attributo tradizionalmente attribuito a Sant’Agostino, ovvero “Chi canta (bene) prega due volte”.
Salsominore: la chiesa consacrata il 1° maggio 1964
Ricordiamo che il tempio sacro, icona della Valdaveto e della intera Provincia, grazie al suo particolare stile slanciato disegnato dall’architetto Soressi di Piacenza, fu consacrato il primo maggio del 1964, festa di San Giuseppe operaio, dall’allora vescovo ausiliare di Piacenza, mons. Paolo Ghizzoni, avvenuta a pochi anni dalla posa della prima pietra (nel 1961).
