“Frammenti d’insieme”, la bellezza in un legame
La bellezza non risiede nella perfezione delle singole parti, ma nella forza del legame che le unisce. È questo il suggerimento di “Frammenti d’insieme”, la bi-personale (inaugurata l’11 luglio a Castell’Arquato) che vede protagoniste – con la pittura di Ivipancini e la fotografia di Silveria Zacconi – due artiste che rappresentano la prima e la nona arte.
La luce come punto d’incontro
Un’esposizione che – giocando con il testo di un celebre brano di Gino Paoli – è perfettamente sintetizzata dal versetto “eravamo quattro amiche al bar”, perché nata tra caffè marocchini e deliziosi spuntini che hanno riunito una pittrice, una fotografa, un’amante dell’arte e una straordinaria gallerista.
Unendo le rispettive passioni, Ivipancini con il suo pennello e Silveria Zacconi con il suo obiettivo si sono incontrate per osservare ed interpretare il mondo, certamente con linguaggi e pratiche differenti: raccontano l’arte come speranza, conoscenza di sé, crescita, creazione di qualcosa di nuovo.
Entrambe le autrici lavorano lontano dalla figurazione didascalica o dall’immediata percezione, e hanno ben presente il costitutivo fondamentale del loro operare.
L’esposizione è una intersezione di visioni, due linguaggi, pittura e fotografia si incontrano per dare forma ad un racconto dove l’individualità del singolo trova il compimento nell’incontro con l’altro.
Per Zacconi l’immagine catturata tramite una macchina fotografica viene ricostruita secondo la logica della percezione mentale, trasformando lo scatto in una costruzione concettuale. Gli scatti sono reali, fotografano luoghi diversi del pianeta e sono stati scattati nel corso di qualche lustro, bellissima ogni petit poesie che accompagnanla visione delle sue opere, Zacconi utilizza si la realtà come materia prima, ma poi se ne distacca e fabbrica una propria visione interiore.
La luce è proprio il cardine dell’unione tra le due autrici. il loro punto di contatto. La luce che nella fotografia modella volumi e colori, nella pittura conferisce una profondità intima e vibrante agli strati cromatici.
Le opere di Ivipancini realizzate con pennelli utilizzando colori ad olio, pastelli a cera su vari supporti, tele, cartoni pressati, conferiscono una profondità agli elementi di colore, emozionano nel momento stesso in cui vengono osservate: non opera solamente con tecniche tradizionali della pittura, ma si propone anche con lavori usando supporti pluridimensionali che altre arti suggeriscono -scultura- a cui il colore dona ulteriore personalità espressiva.
La pittura di Ivipancini distende l’anima e i sentimenti sulla tela, mentre la fotografia di Silveria Zacconi ferma il tempo trasformando la luce in memoria.
Un percorso espositivo che è un puzzle creativo: unendo i tasselli, diventa via via una scoperta.
Dove e quando
“Frammenti d’insieme” – a cura di Mafalda Cremona Podestà – è visitabile fino al 26 luglio a Castell’Arquato allo Spazio Arte GioEle Chi? (via Dante, 8): sabato e festivi 10.30-12.30 e 16-19; da lunedì a venerdì su appuntamento al tel. 3497229260.
