17 Giugno 2015

Aiutiamo i piacentini in missione nel mondo

Aiutiamo i piacentini
in missione nel mondo

Dal Brasile con la storica presenza dei sacerdoti piacentini all’Africa
con padre Segalini, Daniela Marchi e Francesca Lipeti.
Con il progetto “Aggiungi un posto a tavola”
si possono sostenere i bambini e le ragazze madri

Nell’immaginario collettivo un missionario appare come colui che, munito di saio e Vangelo, si reca nelle zone del mondo che ancora non conoscono Gesù Cristo per evangelizzarle. Ebbene, saio spesso a parte, è proprio così.
Il concetto di “missione” venne concretizzato nel Cinquecento da Sant’Ignazio di Loyola che ne fece uno dei “voti” della sua Compagnia di Gesù. Ma la missione nel suo significato di evangelizzazione nasce da quando Gesù ha detto ai suoi discepoli: “Andate e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt. 28, 18-20).

Il nostro San Colombano poi fu uno dei missionari più importanti del Medioevo, incamminatosi dall’Irlanda a Bobbio per fondare il suo monastero e creare una nuova regola, successivamente inglobata in quella Benedettina.
San Colombano – spiega il direttore del Centro missionario diocesano mons. Giampiero Franceschini nel sussidio sulla Quaresima allegato al nostro giornale – è l’autore del motto “Christi simus, non nostri”, non apparteniamo a noi stessi, ed essere missionario consiste proprio in questo, donare se stessi e ciò in cui si crede a chi non ha niente, a chi innanzitutto non conosce Gesù Cristo, e anche per questa ragione è povero.

Piacenza ha una ricchissima storia missionaria, spetta a noi cittadini non far mancare il nostro sostegno morale, spirituale ed economico ai tanti missionari presenti sul suolo piacentino ed oggi sparsi nei quattro angoli del mondo, specie in questo tempo di conversione del cuore che è la Quaresima.
La quinta domenica di Quaresima, il 22 marzo, sarà dedicata nelle parrocchie al sostegno e alla preghiera per le missioni piacentine. Ecco i principali progetti che si possono sostenere.

IN SUD AMERICA

In Brasile, a Roraima, dal 1997 don Giancarlo Dallospedale, attualmente Vicario generale di Boa Vista nello stato di Roraima in Amazzonia, ha messo in piedi la grande e popolata parrocchia di Cantà. I modi per aiutarlo sono di sostenerlo sia nei lunghi viaggi che come vicario generale compie nella Diocesi sia nella pastorale vocazionale di cui è responsabile.
Sempre a Roraima, don Carlo Roberti ha bisogno di aiuto nella formazione e nella catechesi di animatori pastorali indigeni e per il suo progetto “Lazzaro” per la lotta a malaria e lebbra.
Don Luigi Mosconi ha bisogno di sostegno per le attività di animazione delle missioni popolari in Brasile e in America latina. A Picos, in Brasile c’è bisogno di sostenere la missione alla casa Allianca per l’attività di formazione e socializzazione di ragazzi e ragazze in difficoltà, oltre che di un contributo per le Borse di studio per i seminaristi di Picos. L’importo è di € 1.500,00 annui.

In Colombia, suor Dina Repetti delle Figlie della Madonna del Divino Amore aiuta l’infanzia abbandonata, in un progetto da sempre sostenuto dallo scomparso don Gianni Cobianchi.

In Perù, mons. Domenico Berni della Casa di accoglienza Nazareth, aiuta i bambini provenienti da famiglie povere, con problemi di alcolismo, violenze e abusi.

In Messico, a Chapas, Giorgio Catoni aiuta i bambini bisognosi della scuola condotta dalle suore locali.


IN AFRICA

La missione a Dondi, in Congo è coordinata da Padre Romano Segalini (Comboniano) che gestisce il Centro Paolo VI per la formazione di giovani in agricoltura e artigianato e il piccolo ospedale “Madre Teresa di Calcutta” dove vengono curati i bambini denutriti e con malaria.
Cerchiamo di sostenerlo in questa impresa, così come Daniela Marchi, missionaria laica diocesana, che coordina l’attività scolastica dei ragazzi e dei bambini con coinvolgimento delle famiglie.

Un altro modo per aiutare è contribuire al progetto “Aggiungi un posto a tavola”: i nostri missionari religiosi e laici necessitano di sostegno a distanza a favore di scuole materne, elementari, professionali, orfanatrofi, centri di salute e centri per bambini di strada e ragazze madri.
“A distanza” significa che non comporta nessun legame giuridico ma consente di aiutare senza sradicare le persone dal proprio ambiente famigliare e culturale.

Ad Asmara, in Eritrea, le suore Figlie di sant’Anna dirigono le scuole elementari che svolgono una importante funzione scolastica-religiosa-educativa in un paese poverissimo oppresso da guerre e dittatura, con un alto tasso di analfabeti e mortalità.
A Kisantu, in Congo, il Centro Noemi delle Missionarie Scalabriniane raccoglie ragazze madri in gravi difficoltà ed ha come scopo la formazione cristiana e professionale di queste ragazze con corsi di religione, taglio e cucito, cucina.
A Kabinda, sempre in Congo, don Roger Nyembo Nyembo, noto ai piacentini per aver operato sul piano pastorale nella nostra diocesi, ha bisogno di sostegno per i bambini poveri e per la formazione scolastica e religiosa delle mamme.

A Tabora, in Tanzania, le Suore della Provvidenza per l’infanzia Abbandonata di Mons. Torta aiutano i “bambini albini” soggetti a emarginazione e persecuzione in una struttura da poco aperta dalle suore.

A Belem, in Brasile, le Gianelline Figlie di Maria SS. dell’Orto hanno bisogno di sostegno per i bambini ospiti del centro sociale Antonio Gianelli che fornisce attività educative ai bambini e alle famiglie in situazione di rischio sociale.

In Bangladesh, suor Luisa Falsetti del Centro Carlotta, vuole sostegno scolastico a bambine/i e ragazze/i poveri per dare loro la possibilità di proseguire gli studi e imparare un lavoro.

Infine, Francesca Lipeti necessita di sostegno per l’ambulatorio medico di Ilbissil, in Kenia.

Laura Gotti Tedeschi

Come inviare gli aiuti
al Centro Missionario

Gli aiuti possono essere inviati al Centro missionario della diocesi:

– sul C/C postale n° 65022345 intestato a: Associazione “Aggiungi un posto a tavola, ONLUS”. I bollettini prestampati sono disponibili nella nostra sede del Centro missionario diocesano in via Vescovado 5 a Piacenza (orari: giorni feriali ore 9-12; tel. 0523.308324; centromissionario@curia.pc.it).
– Bonifico verso conto corrente – codice IBAN IT76F0760112600000065022345 – intestato a: Associazione “ONLUS – Aggiungi un posto a tavola” – la causale del bonifico deve contenere il codice fiscale al quale attribuire la deduzione fiscale.
– Assegno bancario intestato a: Associazione “Aggiungi un posto a tavola, ONLUS”.
Per le offerte non detraibili, si può utilizzare il C/C postale n° 13850292 intestato a: Centro Missionario Diocesano, un assegno bancario o in contanti con il rilascio della ricevuta generica.

Per ogni informazione: www.centromissionariopc.com.