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«Conoscere se stessi per aprirsi agli altri»

 Cristiana Muscardini e Giampaolo Nuvolati

«Un libro che scava nell’intimo, diviso in tre parti: una che parla di animali, il lupo soprattutto, una di noi e l’ultima, più generale e un po’ apocalittica, delle ombre. Un testo in cui mi sono ritrovato in quanto mi considero un sociologo di frontiera, che si occupa delle storie con la s minuscola, di introspezione, come fa l’autrice». Così il prof. Giampaolo Nuvolati ha descritto il volume “Il lupo e le ombre” (Ulisse Edizioni) scritto dall’on. Cristiana Muscardini e presentato al PalabancaEventi (Sala Panini) dall’autrice in dialogo con il relatore, ordinario di Sociologia urbana all’Università Bicocca di Milano, su iniziativa della Banca di Piacenza, rappresentata per l’intervento di saluto dal vicepresidente Domenico Capra (presenti anche il presidente Giuseppe Nenna e il direttore generale e a.d. Angelo Antoniazzi).

«Un titolo Il lupo e le ombre – ha argomentato il prof. Nuvolati – che richiama la psicologia e la psicanalisi. Il lupo è una figura retorica: si dice che è cattivo, fa paura diventando così l’emblema della divisione tra il bene e il male, due concetti che non sempre noi umani riusciamo a distinguere. Il problema che nella società odierna ci stiamo abituando a dicotomizzare, o da una parte o dall’altra, mentre l’on. Muscardini nei suoi micro racconti sta sulla soglia, senza pregiudizi».

Ma la vita raccontata nel libro è fatta anche di ombre che si muovono intorno a noi in una doppia dimensione: «Le possiamo vedere nei volti delle persone che incontriamo – ha spiegato il docente della Bicocca – oppure pensare che alcune persone mi facciano “ombra”. Quel che è certo è che dovremmo cercare di dare luce alle nostre ombre, vale a dire ai nostri timori e rancori, al fatto che spesso ci vergogniamo di noi stessi».

La giornalista e analista politico ha ringraziato la Banca «punto di riferimento imprescindibile che garantisce continuità alla proposta culturale di questo territorio. In un mondo dominato dalla tecnologia, le persone non si parlano più: è perciò importante rimetterle in dialogo fra loro, anche attraverso questi incontri».

Parlando del lupo, l’on Muscardini lo ha definito «un animale sociale che educa i propri cuccioli come purtroppo non fanno più i genitori umani». L’autrice ha quindi offerto al pubblico alcune pillole di saggezza: «Il rispetto delle regole consente la convivenza civile nella società, dove i giusti dovrebbero avere la capacità di farsi ascoltare»; «La società non è tutto male e l’uomo non è tutto bene»; «Dobbiamo essere in competizione con noi stessi, non con gli altri»; «Non c’è cultura dove non c’è rispetto dei diritti umani»; «Se conosci te stesso e ti accetti con i tuoi difetti, allora sei disponibile ad aprirti agli altri»; «Non credo nel buonismo, ma nella realtà».

Nella foto, Cristiana Muscardini e Giampaolo Nuvolati.

Pubblicato il 18 febbraio 2026

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Sottocategorie

  • Un libro per capire le differenze tra cristianesimo e islam e costruire il dialogo

    uslam


    “La grande sfida che deve affrontare il cristianesimo oggi è di coniugare la più leale e condivisa partecipazione al dialogo interreligioso con una fede indiscussa sul significato salvifico universale di Gesù Cristo”. Con questa citazione del cardinale Raniero Cantalamessa si potrebbe cercare di riassumere il senso e lo scopo del libro “Verità e dialogo: contributo per un discernimento cristiano sul fenomeno dell’Islam”, scritto dal prof. Roberto Caprini e presentato di recente al Seminario vescovile di via Scalabrini a Piacenza grazie alle associazioni Confederex (Confederazione italiana ex alunni di scuole cattoliche) e Gebetsliga (Unione di preghiera per il beato Carlo d’Asburgo).

    Conoscere l’altro

    L’autore, introdotto dal prof. Maurizio Dossena, ha raccontato come questa ricerca sia nata da un interesse personale che l’ha portato a leggere il Corano per capire meglio la spiritualità e la religione islamica, sia da un punto di vista storico sia contenutistico. La conoscenza dell’altro - sintetizziamo il suo pensiero - è un fattore fondamentale per poter dialogare, e per conoscere il mondo islamico risulta di straordinaria importanza la conoscenza del Corano, che non è solo il testo sacro di riferimento per i musulmani ma è la base, il pilastro portante del modus operandi e vivendi dei fedeli islamici, un insieme di versi da recitare a memoria (Corano dall’arabo Quran significa proprio “la recitazione”) senza l’interpretazione o la mediazione di un sacerdote. Nel libro sono spiegati numerosi passi del Corano che mettono in luce le grandi differenze tra l’islam e la religione cristiana, ma non è questo il motivo per cui far cessare il dialogo, che secondo Roberto Caprini “parte proprio dal riconoscere la Verità che è Cristo. Questo punto fermo rende possibile un dialogo solo sul piano umano che ovviamente è estremamente utile per una convivenza civile, ma tenendo sempre che è nella Chiesa e in Cristo che risiede la Verità”.

    Le differenze tra le due religioni

    Anche il cardinal Giacomo Biffi, in un’intervista nel 2004, spiegò come il dovere della carità e del dialogo si attui proprio nel non nascondere la verità, anche quando questo può creare incomprensioni. Partendo da questo il prof. Caprini ha messo in luce la presenza di Cristo e dei cristiani nel Corano, in cui sono accusati di aver creato un culto politeista (la Santissima Trinità), nonché la negazione della divinità di Gesù, descritto sempre e solo come “figlio di Maria”. Queste divergenze teologiche per Caprini non sono le uniche differenze che allontanano il mondo giudaico-cristiano da quello islamico: il concetto di sharia, il ruolo della donna e la guerra di religione sono aspetti inconciliabili con le democrazie occidentali, ma che non precludono la possibilità di vivere in pace e in armonia con persone di fede islamica. Sono chiare ed ampie le differenze religiose ma è altrettanto chiara la necessità di dover convivere con persone islamiche e proprio su questo punto Caprini ricorda un tassello fondamentale: siamo tutti uomini, tutti figli di Dio. E su questo, sull’umanità, possiamo fondare il rispetto reciproco e possiamo costruire un mondo dove, nonostante le divergenze, si può convivere guardando, però, sempre con certezza e sicurezza alla luce che proviene dalla Verità che è Gesù Cristo.

                                                                                                   Francesco Archilli

     
    Nella foto, l’autore del libro, prof. Roberto Caprini, accanto al prof. Maurizio Dossena.

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