L’amore pervade tutta la vita dei coniugi
di Redazione  
02 Novembre 2026

L’amore pervade tutta la vita dei coniugi

Il Santo Padre, una settimana dopo aver subito l’intervento al polmone, mercoledì 21 ottobre ha ripreso il ciclo di catechesi sui documenti del Concilio Vaticano II: Leone XIV ha incentrato la sua meditazione sul tema dell’impegno per la famiglia nella società di oggi. La Costituzione pastorale Gaudium et spes del Concilio Vaticano II, dopo aver illustrato, nella prima parte, la dignità della persona e la sua vocazione nel mondo, nella seconda parte, “alla luce del Vangelo e dell’esperienza umana”, considera alcuni problemi contemporanei più urgenti. L’attenzione si concentra in primo luogo sul matrimonio e sulla famiglia, nella convinzione che “il bene della persona e della società umana e cristiana è strettamente connesso con una felice situazione della comunità coniugale e familiare”. Nel documento conciliare si prospetta una rinnovata concezione del matrimonio quale “intima comunità di vita e d’amore coniugale”.

Il fondamento del matrimonio

Integrando la dimensione giuridica del matrimonio come contratto, il fondamento di tale unione viene riconosciuto nel patto coniugale, inteso come l’atto umano col quale i coniugi mutuamente si danno e si ricevono. La reciproca donazione dell’uomo e della donna, tale per cui non sono più due, ma una sola carne, motiva l’esigenza della “piena fedeltà e della indissolubile unità” dei coniugi, trovando viva espressione nella procreazione e nell’educazione dei figli. Riflesso della Trinità divina, l’amore coniugale e genitoriale, attraverso il Sacramento del matrimonio, viene sostenuto e arricchito dalla forza redentiva del Cristo, affinché i coniugi possano amarsi l’un l’altra così come egli stesso ha amato la Chiesa e si è dato per essa. (21 ottobre 2026, Udienza generale)

 

Dopo aver illuminato la realtà del matrimonio alla luce dell’amore di Cristo, che è verità dell’amore umano e divino, Gaudium et spes rivolge l’attenzione all’amore coniugale e alla fecondità matrimoniale.

 

L’intimità dei coniugi

Non limitandosi all’attrattiva erotica, che pure integra in sé, l’amore coniugale coinvolge tutta la volontà degli sposi, ravvivandone gli affetti dell’animo ed esprimendosi mediante sentimenti e gesti di tenerezza. Abbracciando il bene di tutta la persona dell’uomo e della donna, uguali nella dignità, quest’amore pervade tutta quanta la vita dei coniugi, trovando espressione negli atti esclusivamente propri del matrimonio. Mentre significa l’amore integrale da persona a persona, la singolare intimità degli sposi ne favorisce la mutua donazione e arricchisce la loro vicendevole gioia. La fecondità dell’amore coniugale, inoltre, si esprime nella procreazione dei figli, il dono più eccellente del matrimonio. Trasmettendo ed educando la vita umana, che mai va scartata, gli sposi diventano cooperatori dell’amore di Dio Creatore e quasi suoi interpreti. (idem)

 

Chiamati a tale responsabilità umana e cristiana, i genitori sono tenuti a lasciarsi guidare da un retto giudizio circa il bene loro e dei loro figli, già nati o venturi. Un tale giudizio, che, in ultima analisi, gli sposi stessi devono formulare davanti a Dio, esige che la loro coscienza si conformi alla legge divina, interpretata dal Magistero ecclesiale alla luce del Vangelo.

 

L’amore coniugale e la trasmissione della vita

 

La valorizzazione della comunione amorosa e della fecondità procreativa nel matrimonio porta il Concilio a escludere che possa esserci vera contraddizione tra le leggi divine, che reggono la trasmissione della vita, e quelle che favoriscono l’autentico amore coniugale e ad affermare, invece, che quando si tratta di mettere d’accordo l’amore coniugale con la trasmissione della vita si deve mantenere in un contesto di vero amore, il significato totale della mutua donazione e della procreazione umana. Da ciò consegue sia che la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura, scongiurando l’aborto e l’infanticidio; sia che gli atti specifici della vita coniugale, ordinati secondo la vera dignità umana, devono essere rispettati con grande stima.
L’insegnamento di Gaudium et spes sulla comunità coniugale e familiare giunge quindi a evidenziare la funzione sociale della famiglia, definita una scuola di umanità più ricca e il fondamento della società, richiamando tutti coloro che hanno responsabilità sociali, specialmente in ambito politico e culturale, al dovere di “collaborare efficacemente alla promozione del matrimonio e della famiglia”. (idem)

«La Chiesa si sviluppa per attrazione»
La voce del Papa
Leone XIV al Meeting di Rimini rivolto ai giovani ha detto che sono “il segno che il futuro è una promessa, non una minaccia”, citando il metodo indicato da don Giussani
31 Agosto 2026
Nel contesto della visita pastorale a San Marino e alla città di Rimini il Santo Padre ha incontrato i partecipanti al 47° Meeting per l’amicizia fra ...