Donata dal Rotary Valtidone una poltrona per le cure all’ospedale di Castel San Giovanni
Una collaborazione tra Azienda sanitaria, istituzioni locali e associazioni del territorio che si traduce in un aiuto concreto per i pazienti. Il Day service ambulatoriale (Dsa) oncoematologico dell’ospedale di Castel San Giovanni si arricchisce di una nuova poltrona per chemioterapie e trattamenti infusionali, acquistata grazie alla donazione del Rotary Club Val Tidone, con il contributo di Interact Placentia, del Centro sociale ricreativo culturale di Castel San Giovanni e degli Alpini.
La donazione alla presenza del direttore generale Asl
La donazione è stata presentata dal direttore generale Paola Bardasi, alla presenza della sindaca di Castel San Giovanni, Valentina Stragliati, e dei professionisti dell’Ausl impegnati nell’assistenza oncologica. Per l’Azienda erano inoltre presenti il professor Nicola Personeni, direttore di Oncologia, Costanza Bosi, referente per Ematologia e centro trapianti per la sede di Castel San Giovanni, che ha fatto le veci di Daniele Vallisa, e Monica Muroni, responsabile assistenziale del Dipartimento di Oncologia.
Ha partecipato anche Stefano Nani, direttore del Distretto di Ponente. A illustrare le caratteristiche della nuova attrezzatura e ad accompagnare i donatori in reparto è stato Gabriele Cremona, coordinatore della Piattaforma oncoematologica del Dipartimento di Oncoematologia.
Per il Rotary Club Val Tidone erano presenti la presidente Katia Gentili, il past president Giovanni Torselli e Carla Spotti, prefetto del Club. La donazione rappresenta un esempio concreto del valore della collaborazione tra sanità pubblica, istituzioni e associazioni, una rete di relazioni che consente di sostenere i servizi ospedalieri e migliorare le condizioni di assistenza per i cittadini.
La nuova poltrona, caratteristiche
La nuova poltrona è progettata per rispondere alle esigenze delle persone che affrontano trattamenti chemioterapici e infusioni, spesso caratterizzati da permanenze prolungate in ambulatorio. Dotata di regolazioni elettriche indipendenti per l’altezza, lo schienale e il poggiagambe, consente di adattare la posizione alle necessità del paziente e di facilitare il lavoro degli operatori sanitari. La poltrona permette inoltre di raggiungere diverse posizioni preimpostate, tra cui quella antishock. La nuova poltrona si aggiunge alla dotazione del servizio, che dispone complessivamente di otto poltrone, sette delle quali elettromedicalizzate. Un supporto ulteriore per accompagnare i pazienti durante le terapie e rendere più agevole il lavoro quotidiano dei professionisti.
