Giuseppe e Assunta Marchetti: due fratelli, un solo ideale
di Barbara Sartori  
14 Ottobre 2026

Giuseppe e Assunta Marchetti: due fratelli, un solo ideale

Giuseppe e Assunta Marchetti: lui è un giovane prete che sogna la missione tra gli infedeli, ma si ritrova ad insegnare francese ai seminaristi. Lei ha sacrificato il desiderio di farsi carmelitana per aiutare la madre a gestire la numerosa famiglia dopo la prematura scomparsa del papà.

Giuseppe ha 24 anni, la sorella Assunta 22. È l’età in cui i sogni giovanili lasciano posto alle responsabilità. Il loro destino ha preso una strada diversa da quella che immaginavano da ragazzi, quando, come sottofondo la macina del mulino, Giuseppe spendeva le nottate a studiare per essere ammesso in seminario e Assunta a lavorare accanto al papà mugnaio per permettergli di realizzare la sua vocazione.

Ma il Signore non dimentica i sogni dei giusti. Li custodisce, li indirizza verso orizzonti ancora più grandiosi. Giuseppe non affronterà il martirio, ma donerà la sua giovinezza per la missione tra gli italiani emigrati in Brasile. Assunta non potrà entrare in clausura, ma farà del suo lavoro tra gli orfani raccolti da Giuseppe una preghiera perpetua.

 

Lei beata, lui venerabile

Giuseppe e Assunta Marchetti sono due santi del quotidiano, il cui nome viene ricordato, accanto a quello del beato Giovanni Battista Scalabrini, Padre dei migranti, come co-fondatori della Congregazione delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo.

Madre Assunta è stata proclamata beata il 25 ottobre del 2014 nella Cattedrale di San Paolo in Brasile. L’8 luglio 2016 invece papa Francesco ha riconosciuto le virtù eroiche di martire per le fatiche apostoliche di padre Giuseppe Marchetti.

 

Con gli orfani in Brasile

Giuseppe, nato nel 1869, secondo di 11 figli – Assunta è la terza, classe 1871 – si lasciò interpellare dalla condizione dei suoi parrocchiani di Compignano, nel lucchese, costretti ad emigrare in cerca di un futuro migliore. Volle accompagnarli di persona al porto, a Genova. Vedere le condizioni di queste folle alla mercè di impresari senza scrupoli, a cui si contrapponeva l’azione dei padri scalabriniani, fece scattare in Giuseppe la molla decisiva: sarebbe diventato cappellano di bordo sulle rotte di emigrazione.

Con l’autorizzazione del Vescovo di Lucca e la benedizione di Scalabrini, parte per il Brasile il 15 ottobre 1894. Ma la sua vocazione non è ancora definita. Nel secondo viaggio, a dicembre dello stesso anno, incontra una madre morente che gli affida il figlio di pochi mesi e lo prega di prendersene cura. Quanti bambini come quello erano destinati a diventare orfani, a causa delle dure condizioni di lavoro a cui i nostri migranti erano costretti nelle fazendas! Padre Giuseppe ha l’illuminazione: ci vuole un orfanotrofio e delle mamme – ossia delle suore – che si prendano cura di loro!

 

Padre Giuseppe Marchetti

 

Il 25 ottobre 1895: il mandato di San Scalabrini

L’entusiasmo di padre Giuseppe per quei bimbi bisognosi di affetto contagia la mamma Carolina e la sorella Assunta, ma anche due ragazze della sua ex parrocchia di Compignano, Angela Larini e Maria Franceschini. Sono loro il 25 ottobre 1895 a pronunciare i voti davanti a Scalabrini nella cappella dell’Episcopio di Piacenza. Il piccolo gruppo farà un gran bene in terra carioca. Il carismatico padre Giuseppe passa come una meteora, morendo, a 27 anni, il 14 dicembre 1896, consumato dal tifo contratto nei suoi instancabili viaggi missionari nelle fazendas. All’Orfanotrofio Cristoforo Colombo sull’Ipiranga, a San Paolo, inaugurato da poco più di un anno, gli orfani accolti erano già 180.

 

Un vulcano di carità

A portare avanti l’opera di padre Giuseppe, sfidando ostacoli e persecuzioni, è la sorella Assunta. A lei va anche il merito di aver saputo custodire il carisma che l’aveva fatta abbandonare per sempre l’Italia: l’assistenza agli emigrati italiani e ai loro bambini. La sua vita, umile e sempre pronta al servizio, è una lunga scia di carità vissuta nel quotidiano, senza clamori, com’era il suo stile, deciso quando si trattava di fare la volontà di Dio, pieno di obbedienza quando si doveva fare un passo indietro per amore del fratello più povero. Con madre Assunta la Congregazione acquisisce il riconoscimento della Santa Sede e si espande al Sud, dando vita a scuole, centri per anziani, orfanotrofi, sanatori.

suore scalabriniane

Madre Assunta Marchetti (al centro della foto, in prima fila) insieme ad altre suore a San Paolo in Brasile.

 

Morirà all’Ipiranga, tra le orfane, come aveva sempre desiderato, il 1° luglio 1948, a quasi 77 anni. Gli ultimi 53 li aveva trascorsi in Brasile, servendo Cristo negli orfani, nei poveri e negli ammalati. Sotto quel velo – era solito affermare il medico di uno degli ospedali dove prestò servizio come infermiera – si nascondeva un vero e proprio “vulcano di carità”.

 

 

 

Vuoi conoscere altri Testimoni della fede?
Li puoi trovare qui: https://www.ilnuovogiornale.it/categoria/rubriche/testimoni-della-fede/

Santa Giustina
Testimoni della fede
di Gaia Corrao 
11 Settembre 2026
Il 26 settembre ricorre la memoria liturgica di Santa Giustina. Il legame tra la città di Piacenza e santa Giustina affonda le sue radici nella notte ...
Giuseppe Scotti
Testimoni della fede
di Gaia Corrao 
9 Agosto 2026
All’alba del 9 agosto 1925 si spegneva a Podenzano Giuseppe Scotti. Alto, slanciato, occhi e capelli scuri, di buona famiglia, una laurea a pieni voti...
Il beato don Giuseppe Beotti
Testimoni della fede
di Gaia Corrao 
16 Luglio 2026
Il 20 luglio è la memoria liturgica del beato don Giuseppe Beotti, martire, sacerdote della diocesi di Piacenza-Bobbio. Una famiglia poverissima e seg...
Francesca Saverio Cabrini
Testimoni della fede
Un’eroina dei tempi moderni
18 Giugno 2026
“Senza industriarsi non si combina mai nulla. Che cosa non fanno i businessmen nel mondo degli affari! E perché noi non facciamo almeno altrettanto pe...
Giovanni Battista Scalabrini
Testimoni della fede
Il Vescovo santo di una Chiesa senza confini
di Gaia Corrao 
27 Maggio 2026
Chi era San Giovanni Battista Scalabrini, padre dei migranti ed apostolo del catechismo? Pio X lo definì “uno dei migliori vescovi italiani”; Giovanni...