Una messa di saluto a padre Angelo Marcandella
di Redazione  
02 Ottobre 2026

Una messa di saluto a padre Angelo Marcandella

Domenica 27 settembre Padre Angelo Marcandella ha salutato, dopo 52 anni di servizio come loro parroco, le parrocchie di Sant’Antonio in Costa Orzata e di San Lorenzo per rientrare in Belgio, ospite di una Casa della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria di cui era membro da 77 anni.

Una commovente e sincera celebrazione di ringraziamento presieduta dal vescovo Gianni Ambrosio, concelebrata da tre suoi confratelli, da alcuni preti diocesani e da tanti affezionati fedeli. Il Vescovo Adriano Cevolotto Unaha inviato un messaggio letto dal Vicario Foraneo Don Giuseppe Illica e un caloroso saluto del Sindaco di Castell’Arquato.

Commosso alla fine Padre Angelo ha ringraziato e lasciata la forte raccomandazione della continuità nella comunione d’amore. A collaborare con Padre Angelo per oltre dieci anni nelle due parrocchie fu esemplarmente presente Padre Tommaso.

Padre Angelo Marcandella
in diocesi dal 1960

Padre Angelo era l’ultima presenza dei Padri dei Sacri Cuori in Diocesi e con la sua partenza si conclude una bella storia di presenza pastorale, donata alla nostra Diocesi, da questa famiglia religiosa resa molto nota dal suo eroico missionario San Damiano Veuster, Apostolo dei lebbrosi.

Padre Angelo, figlio di genitori friulani emigrati politici, era nato in Belgio il 6 ottobre 1930. I magnifici missionari “belgi” avevano cominciato la loro presenza in diocesi nel 1960 alla Bellotta di Pontenure nella ex Villa Raggio con un loro Padre Rettore e con alcuni loro seminaristi che conclusero gli studi di Teologia presso il Seminario Vescovile di Piacenza, e tra questi l’indimenticabile Padre Luigi Hermans. Alla Bellotta aprirono con successo un convitto per alunni di scuola media.

Oltre che per le due parrocchie l’impegno di Padre Angelo si profuse come cappellano e fondatore della sede italiana degli I.B.O., cioè dei “Soci Costruttori”, associazione internazionale di giovani volontari per campi di lavoro a favore di progetti di parrocchie in stato di bisogno in tutta Europa.

Don Angelo era parroco ma anche rettore della chiesa di Sant’Antonio come Santuario dedicato al Santo formalmente riconosciuto dalla Congregazione dei Riti e dal santuario capofila di Padova, l’unico dedicato a Sant’Antonio nella nostra diocesi di Piacenza e Bobbio.