La Messa missionaria nella Casa Madre delle Scalabriniane
Si è tenuta il 29 settembre nella cappella dell’istituto delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo – Scalabriniane, situata in piazzetta San Savino, la Messa missionaria. La celebrazione, promossa dal Centro Missionario Diocesano e dall’Usmi, ha visto la partecipazione di fedeli, religiosi e di alcuni migranti accolti dalla comunità.
È stata ricordata suor Leonella
L’incontro ha rappresentato un momento condiviso di preghiera e di vicinanza spirituale nei confronti di chi affronta l’esperienza della migrazione. Durante la funzione è stata fatta memoria della beata Leonella Sgorbati, suora e martire missionaria originaria del piacentino, la cui testimonianza di dedizione continua a essere un punto di riferimento significativo per la Chiesa locale.
Messa missionaria, fede e condivisione
La celebrazione è coincisa con la festa dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, presenze che la liturgia richiama come guida e protezione lungo il cammino dell’umanità. Il saluto iniziale ha tratto spunto dal Vangelo del giorno, che ricorda la promessa di un “cielo aperto”, per sottolineare il senso del servizio missionario: offrire ascolto, vicinanza e supporto concreto a chi si trova in cammino.
L’Eucaristia è stata offerta in particolare per i missionari impegnati nei vari Paesi e per le persone che cercano una terra di pace e sicurezza. La condivisione di questa ricorrenza ha rispecchiato lo spirito dell’opera delle suore scalabriniane, da sempre attente alle dinamiche dell’accoglienza e dell’integrazione.
Al termine della messa missiopnaria, la comunità ha offerto un rinfresco a tutti i partecipanti. Un momento di convivialità semplice e informale che ha permesso ai presenti di intrattenersi, scambiarsi un saluto e concludere il pomeriggio in un clima di fraternità e dialogo.
