Fede e tradizione alla festa del santuario di Montelungo
Una splendida e mite giornata di fine settembre ha fatto da cornice alla tradizionale Festa di Nostra Signora della Mercede al Santuario di Montelungo. Fin dal mattino, un sole radioso e un’atmosfera di profonda gioia hanno accolto tantissimi fedeli, pellegrini e visitatori giunti per rendere omaggio alla Vergine.
La chiesa del Santuario era gremita in ogni ordine di posti, testimoniando ancora una volta l’affetto e il forte legame della comunità locale e dei paesi vicini come Sant’Albano, Valverde, Zavattarello, Torre degli Alberi, Romagnese, Pometo e Santa Maria verso questo luogo di preghiera. Nel pomeriggio si è tenuta la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da don Giuseppe Basini, vicario generale della Diocesi di Piacenza-Bobbio, alla presenza del rettore don Marco Forni, dei diaconi don Danilo Rossi, don Renato Pera, don Duilio Demarosi, dei ministranti, del Coro e delle autorità civili, tra cui il Sindaco di Colli Verdi Sergio Lodigiani.
Santuario di Montelungo, la processione alla cappella delle Apparizioni
L’omelia di don Giuseppe, si è incentrata sulla contemplazione della venerata icona di Maria che allatta Gesù (Beata Virgo Maria cum Infante Lactante): «Maria non ha allattato Gesù solo per farlo crescere nella sua forza biologica, ma per farlo crescere nella sua umanità. Anche noi oggi siamo qui per nutrirci del latte di Maria, che è la Parola di Dio, l’Eucaristia e l’attenzione ai poveri e ai sofferenti». Particolarmente toccante è stato l’invito a riscoprire il senso autentico della comunità, del dialogo e della pace, contro la tentazione ell’indifferenza e dell’individualismo.
Al termine della celebrazione si è svolta la partecipata processione verso la Cappella delle Apparizioni, conclusasi con la solenne benedizione sul sagrato.
La storia del santuario
Il Santuario di Nostra Signora di Montelungo è uno dei luoghi di culto mariani più antichi dell’Oltrepò Pavese. Le prime testimonianze storiche risalgono al 774 d.C., quando il territorio venne donato da Carlo Magno al monastero di San Colombano in Bobbio.
La profonda devozione popolare legata al Santuario nasce da un evento miracoloso tramandato dai secoli: l’apparizione della Madonna a una giovane pastorella sordomuta del vicino abitato di Lagagnolo. Secondo la tradizione, a seguito dell’incontro con la Vergine, la fanciulla riacquistò prodigiosamente l’uso dell’udito e della parola. In segno di gratitudine e devozione, sul luogo del prodigio venne eretta una prima cappella, divenuta nei secoli meta incessante di pellegrinaggi da tutta la vallata. L’edificio attuale, a tre navate, custodisce sopra l’altare maggiore e nell’edicola esterna l’immagine della Virgo Lactans, simbolo di protezione e nutrimento spirituale per tutti i devoti.
Un evento che ha unito fede e cominità
La giornata si è poi conclusa con i tradizionali momenti conviviali e di festa attorno al Santuario: la pesca di Beneficenza, antica tradizione del luogo sempre molto partecipata
Gli stand dedicati agli oggetti ricordo e ai dolci casalinghi con prodotti tipici locali;
Il Ristoro del Pellegrino, che per tutta la giornata ha offerto colazioni, merende e aperitivi a tutti i partecipanti in un clima di fraternità.
Un evento che ha unito fede, storia e vita di comunità, confermando il Santuario di Montelungo come un prezioso punto di riferimento per l’intero territorio.
