Presentata la nuova Casa della Comunità di San Nicolò
È stata presentata ufficialmente alla cittadinanza la nuova Casa della Comunità di San Nicolò. La struttura, già operativa, serve un bacino di oltre 30mila abitanti nei comuni di Rottofreno, Agazzano, Calendasco, Gazzola, Gragnano, Piozzano e Sarmato.
All’inaugurazione erano presenti il presidente della regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, il direttore generale dell’Azienda Usl di Piacenza Paola Bardasi, il presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria Monica Patelli e il sindaco di Rottofreno Paola Galvani.
L’importanza della Casa della Comunità
“Le Case della Comunità – ha ricordato il presidente de Pascale – sono strutture di fondamentale importanza per fronteggiare la nuova realtà con cui non solo la nostra regione, ma l’intero Paese deve fare i conti: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle cronicità e delle fragilità. Fanno da ponte tra l’ospedale e il domicilio e rafforzano quella sanità territoriale, sempre più vicina alle persone e ai pazienti sia da un punto di vista fisico che della capacità di rispondere ai loro bisogni, su cui la Regione Emilia-Romagna continua a credere e ad investire”.
Migliorare la vita delle persone
“Non solo, perché rispondono anche all’esigenza di intercettare sempre più i bisogni sociali e sanitari, cercando di offrire ai cittadini una risposta integrata e completa, tempestiva e personalizzata. Inaugurare strutture come queste, che spesso nascono grazie al lavoro collettivo di un territorio – istituzioni, aziende sanitarie, imprese, associazioni di volontariato e fondazioni a cui va la nostra riconoscenza – significa toccare con mano la capacità dell’Emilia-Romagna di realizzare, insieme, progetti capaci davvero di migliorare la vita delle persone”.
La struttura realizzata con i fondi Pnrr
La struttura è stata realizzata con fondi del Pnrr per un valore di poco meno di 4 milioni di euro. Il terreno è di proprietà del comune di Rottofreno, concesso all’Azienda Usl di Piacenza con diritto di superficie gratuito. L’edificio ha una superficie di circa 836 metri quadrati al piano terra, con ambulatori medici, aree di accoglienza, servizi infermieristici, spazi amministrativi e locali per il coordinamento multiprofessionale.
Il piano superiore, attualmente a rustico, aggiungerà altri 700 metri quadrati: è già stato avviato l’iter per ottenere dalla regione un ulteriore finanziamento di un milione di euro. La struttura è stata realizzata secondo il modello organizzativo previsto dal decreto ministeriale 77 ed è stata validata sotto il profilo organizzativo e strutturale secondo le procedure del Pnrr.
I servizi garantiti
“Queste strutture sono uno degli elementi fondamentali della nuova sanità territoriale – ha sottolineato Bardasi – perché rappresentano il luogo in cui cittadini e professionisti possono trovare servizi integrati e costruire percorsi di presa in carico condivisi. È un investimento importante non solo sul piano edilizio, ma soprattutto sul modello di assistenza che vogliamo costruire: una rete di professionisti e servizi capaci di lavorare insieme, vicino ai luoghi di vita delle persone. Come previsto dal modello nazionale, la Casa della Comunità di San Nicolò garantisce la presenza del Punto unico di accesso (Pua), della medicina generale, della pediatria di libera scelta, degli specialisti ambulatoriali, della neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, delle attività consultoriali e ostetriche, dei servizi infermieristici e della presa in carico delle persone con patologie croniche e bisogni complessi. La Casa della Comunità è il luogo in cui cittadini e professionisti costruiscono percorsi condivisi e trovano risposte coordinate ai bisogni sanitari e sociali, rafforzando il collegamento tra ospedale e territorio”.
Casa della Comunità, i medici presenti
Nella struttura sono presenti sei medici di famiglia: Mariacristina Arbasi, Elena Rossetti, Carlotta Silini, Mauro Moretto, Francesco Tosca e Roberto Maria Zito.
Da luglio è operativa anche la pediatra di libera scelta Rosa Cataldi. Tra i servizi disponibili figurano prevenzione e promozione della salute, assistenza alle patologie croniche, supporto alle persone non autosufficienti, Cup, ambulatori specialistici, continuità assistenziale e un ambulatorio di diabetologia.
