«Attraversiamo»: il Festival del Pensare Contemporaneo dal 24 al 27 settembre
di Riccardo Tonna  
09 Luglio 2026

«Attraversiamo»: il Festival del Pensare Contemporaneo dal 24 al 27 settembre

Piacenza si prepara a tornare, per quattro giorni, una vera e propria “città che pensa”. È stata presentata mercoledì 8 luglio, nella Sala dei Teatini, la quarta edizione del Festival del Pensare Contemporaneo, in programma da giovedì 24 a domenica 27 settembre 2026. Il tema scelto per quest’anno, “Attraversiamo. Lasciare/Approdare”, accompagnerà un percorso di riflessione dedicato al cambiamento, al transito e alla ricerca di nuove forme di consapevolezza individuale e collettiva.
La presentazione ha riunito istituzioni, promotori e partner del progetto, confermando il ruolo sempre più centrale che il Festival riveste nella vita culturale cittadina e nel percorso di candidatura di Piacenza a Capitale Europea della Cultura 2033.

La dimensione corale del progetto

Ad aprire gli interventi è stata la sindaca Katia Tarasconi, che ha posto l’accento sulla necessità di riaffermare il valore della conoscenza e del pensiero critico in un’epoca dominata dalla velocità dell’informazione e dalla sovrapposizione indiscriminata delle opinioni. Richiamando il rischio di una società nella quale “vale tutto”, la prima cittadina ha sottolineato come il Festival rappresenti un’occasione preziosa per restituire centralità allo studio, alla cultura e all’approfondimento. Attraverso il confronto con autrici, autori, studiosi e protagonisti del dibattito contemporaneo, l’iniziativa intende offrire strumenti per comprendere la complessità del presente e mettere in discussione convinzioni consolidate.

Il Festival  del Pensare Contemporaneo sarà un appuntamento giovane

Nel videomessaggio inviato per l’occasione, l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni ha definito il Festival “un appuntamento giovane ma con un’identità precisa”, capace fin dalla prima edizione di portare nelle piazze momenti di riflessione e dialogo accessibili a tutti, ringraziando i numerosi partner istituzionali coinvolti.
A sottolineare la dimensione corale del progetto è stato Mario Magnelli, vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano e presidente del Comitato promotore del Festival. Magnelli ha ricordato il forte impegno condiviso che sostiene la manifestazione, frutto della collaborazione tra Fondazione, Regione Emilia-Romagna, Provincia, Camera di Commercio, Diocesi, università e realtà economiche del territorio. Un’attenzione particolare continua a essere riservata al mondo della scuola, considerato uno dei pilastri del Festival e della sua funzione educativa e sociale.

Sulla crescita della manifestazione si è soffermata anche Cristina Ferrari, direttrice della Fondazione Teatri di Piacenza, che ha definito il Festival un percorso di arricchimento collettivo per la città. Un’esperienza che, anno dopo anno, rafforza l’identità culturale del territorio, creando occasioni di incontro, ascolto e confronto e contribuendo concretamente alla candidatura di Piacenza come futura Capitale Europea della Cultura.

Il Festival: un approdo sicuro

Il cuore dell’edizione 2026 è stato illustrato dal curatore Alessandro Fusacchia e dai direttori filosofici Andrea Colamedici e Maura Gancitano. “In un mare sempre più agitato Piacenza, e il suo Festival, vuole restare un approdo sicuro”, ha affermato Fusacchia, invitando cittadini e visitatori a concedersi alcuni giorni per rallentare, riflettere e recuperare uno sguardo lungo sul presente. Per Colamedici e Gancitano, il concetto di attraversamento rappresenta una delle esperienze più profondamente umane: lasciare qualcosa alle spalle, approdare altrove e trasformarsi lungo il percorso. Da qui l’invito a costruire insieme un “noi” fondato su curiosità, sincerità e coraggio.

Tredici location diffuse

Il programma si svilupperà in 13 sedi diffuse della città con circa 60 appuntamenti, molti dei quali in contemporanea. Dialoghi, incontri, lezioni, spettacoli e confronti animeranno Piacenza attorno all’idea dell’attraversamento come condizione costitutiva dell’esistenza, in un tempo segnato da cambiamenti rapidi, trasformazioni tecnologiche e nuove fragilità sociali.
Particolare attenzione sarà riservata alle giovani generazioni, chiamate oggi a confrontarsi con precarietà, accelerazione tecnologica e incertezza sul futuro. Il Festival si propone come spazio di ascolto e confronto per queste domande, nella convinzione che proprio da chi attraversa il presente senza mappe predefinite possano nascere nuove visioni del vivere comune.
Rinnovato anche il programma educational, che coinvolgerà tutte le scuole secondarie di secondo grado del territorio e delegazioni provenienti da altre regioni italiane. Tra le novità figurano laboratori dedicati alla filosofia, all’arte pubblica e al movimento, pensati per sviluppare spirito critico, curiosità e consapevolezza.

Il premio Pensare Contemporaneoa Wales

Ad aprire ufficialmente il Festival, giovedì 24 settembre alle 18.30 in piazza Cavalli, sarà lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini. Nella stessa serata prenderanno il via i concerti filosofici, formula che intreccia musica e riflessione, con la partecipazione di Levante e Vasco Brondi. La chiusura musicale sarà affidata a Marco Castello, protagonista dell’ultima serata in piazza Cavalli.
Tra gli appuntamenti più attesi figura il Premio Internazionale “Pensare Contemporaneo”, assegnato quest’anno a Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia. Dopo il filosofo Byung-Chul Han e lo scrittore Benjamín Labatut, il riconoscimento andrà a una personalità che ha contribuito a trasformare il modo di concepire la conoscenza come bene comune, aperto e condiviso. Wales interverrà domenica 27 settembre al Palazzo Gotico, in occasione della cerimonia conclusiva.

Novità dell’edizione 2026 sarà inoltre l’arrivo a Piacenza de “IlPod – Italian Podcast Awards”, il primo premio nazionale dedicato al mondo dei podcast, in programma il 23 settembre, vigilia del Festival. Contestualmente nascerà la Piacenza Podcast Academy, percorso formativo promosso insieme alla Fondazione di Piacenza e Vigevano nell’ambito di Bottega XNL.

Il Festival conferma anche le collaborazioni con il Forum Disuguaglianze Diversità, con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Politecnico di Milano, l’Università di Parma e il Conservatorio Nicolini, oltre a rafforzare la propria dimensione internazionale grazie all’accordo con il think tank europeo Friends of Europe.

Programma e ospiti del Festival del Pensare Contemporaneo

Numerosi gli ospiti annunciati, provenienti dal mondo della cultura, della scienza, dell’informazione, della filosofia e delle arti. Tra i nomi figurano Dacia Maraini, Beppe Severgnini, Mario Calabresi, Serena Dandini, Francesco Costa, Michela Marzano, Alec Ross, Marcus du Sautoy, Barbara Gallavotti, Vittorio Gallese, Luigi Lo Cascio, Giobbe Covatta, Giorgio Diritti, Vasco Brondi, Levante e molti altri protagonisti del panorama culturale nazionale e internazionale.

La conclusione del Festival, domenica 27 settembre, sarà affidata anche al Gala di danza contemporanea “Oltre il passo”, nel cortile di Palazzo Farnese. Con la partecipazione dei danzatori del programma televisivo “Amici”, lo spettacolo interpreterà il tema dell’attraversamento attraverso il linguaggio universale del corpo, trasformando ogni movimento in racconto, emozione e incontro.

Sostenuto da una vasta rete di sponsor, mecenati e istituzioni, il Festival del Pensare Contemporaneo cerca inoltre volontarie e volontari per supportare l’organizzazione nelle attività di accoglienza, logistica e comunicazione. Un ulteriore segnale della volontà di fare della manifestazione un progetto condiviso e partecipato dall’intera comunità.

Dal 24 al 27 settembre, dunque, Piacenza tornerà a interrogarsi sul presente e sul futuro, trasformando il pensiero in esperienza collettiva e facendo dell’attraversamento non solo il tema di un Festival, ma una chiave per leggere il nostro tempo.

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