Cittadini del mondo con Intercultura. Clara trascorrerà un anno in Argentina
L’iniziativa, avviata nel 2019, ha già permesso a sette giovani studenti e studentesse meritevoli del territorio l’opportunità di studiare nel mondo.
Intercultura: aprirsi al confronto con altre culture
I presenti in Fondazione alla consegna della borsa di studio alla studentessa dell’Istituto Romagnosi.
Una scuola sempre più internazionale
Internazionalizzare la scuola non significa solo imparare una lingua straniera. È un vero e proprio processo capace di sviluppare competenze di cittadinanza globale nell’intera comunità scolastica. “In un momento storico segnato da incertezze e divisioni, promuovere l’educazione internazionale e al dialogo interculturale significa educare attivamente alla pace”, ha dichiarato Mattia Baiutti, Segretario Generale di Fondazione Intercultura ets. “Sostenere il nostro progetto – ha proseguito – significa, prima di tutto, investire nelle competenze dei giovani affinché imparino a navigare la complessità del mondo con spirito critico e cuore aperto. Ma significa anche credere nel fondamentale lavoro di ricerca e formazione che dà solidità al valore educativo della mobilità studentesca”.
Intercultura, il progetto in cifre
Le ricerche mostrano che, attraverso l’immersione autentica in una cultura diversa, gli studenti sviluppano il pensiero critico, comprendono più a fondo l’interdipendenza tra locale e globale e costruiscono relazioni che superano le differenze. Il progetto educativo di Intercultura accompagna i ragazzi prima, durante e dopo la permanenza all’estero, grazie al supporto dei volontari, trasformando l’esperienza in un vero set di competenze per la vita. L’impatto profondo di questo percorso è certificato dai numeri.
L’indagine Ipsos realizzata per i 70 anni di Intercultura mostra infatti come l’esperienza all’estero rappresenti un pilastro nella formazione dei giovani, tanto che il 68% degli ex partecipanti la considera il fattore decisivo nella costruzione della propria identità. Oltre alla crescita interiore, i dati evidenziano un rafforzamento straordinario delle competenze trasversali. Quasi la totalità degli studenti (97%) riscontra un netto miglioramento nelle proprie capacità relazionali, mentre l’89% sviluppa un’autonomia e una capacità decisionale che risulteranno fondamentali per affrontare con consapevolezza le sfide del futuro.
Alla premiazione in Fondazione erano presenti Eleonora Morandi, dei volontari di Intercultura – Centro di Piacenza e alcuni degli studenti piacentini delle passate edizioni. Tra loro la vincitrice dello scorso anno Carolina Barbieri, dell’Istituto Volta di Castel San Giovanni, appena rientrata da un programma scolastico semestrale in Brasile.
