Tre fratelli tra buste paghe e ristorazione all’ombra del Duomo
di Redazione  
13 Agosto 2026

Tre fratelli tra buste paghe e ristorazione all’ombra del Duomo

 

All’ombra del Duomo ora ci sono i tre fratelli Greco. Filippo, Tommaso e Giuseppe, originari di Castelsangiovanni, sono passati dalle buste paghe alla gestione di un ristorante. “Tria” è la nuova insegna che sostituisce quella storica, in piazza Duomo, della “Trattoria dell’orologio”, che aveva chiuso i battenti qualche tempo fa. I tre fratelli, da qualche anno nel mondo della ristorazione, arrivano da tutt’altro settore. Portano avanti l’attività di famiglia, fondata dal nonno e proseguita dal padre: uno studio di consulenza paghe nella provincia di Milano.

Da Castello a piazza Duomo
passando dalla Besurica

Come sono arrivati al ristorante, anzi, ai ristoranti? “La passione per questo mondo – spiega Filippo Greco – è nata qualche anno fa, grazie all’impronta dei fratelli Saggese, proprietari a Melegnano e Brescia delle pizzerie «081». Sono nostri clienti in studio e portandogli le busta paga in formato cartaceo nei loro locali, ci siamo innamorati della loro pizza e del metodo di lavoro. Così abbiamo aperto a Castelsangiovanni un locale «081», cinque anni fa”. L’attività storica di famiglia, comunque, non si è interrotta e prosegue a Melzo. Però i fratelli Greco, nella ristorazione, hanno rilanciato nel giro di poco tempo. Hanno aperto anche “Crunchy-pizza in teglia”, sempre a Castello, davanti alle scuole medie, dove si propongono prodotti legati alla tradizione romana, come le pale. Tre mesi fa hanno replicato l’operazione alla Besurica, con un’identica proposta. Ora il ristorante e pizzeria “Tria” in piazza Duomo, il fiore all’occhiello della loro proposta.

 

"Tria”

Nella foto, l’esterno della pizzeria “Tria” in Piazza Duomo.

Le caratteristiche della proposta

“In piazza Duomo – prosegue ancora Filippo Greco – portiamo la nostra esperienza con la pizza napoletana, la pala romana e aggiungiamo il padellino, una doppia cottura dell’impasto della pizza in un padellino di rame. Il locale lo abbiamo ribattezzato «Tria», tre in greco. Un gioco di parole: noi siamo tre fratelli e ci chiamiamo Greco di cognome. E tre sono anche i panificati che portiamo. In tavola però abbiamo anche i piatti della tradizione. Al Tria utilizziamo prodotti locali, abbiamo collaborazioni di qualità per farine, salumi, pesce”. Il ristorante è stato inaugurato solo poche settimane fa. “Siamo aperti da poco ma ci riteniamo molto contenti, le problematiche sono per lo più legate alla ricerca del personale, è un tema molto sentito da tanti ristoratori”. Il menù del Tria è firmato dallo chef Andrea Ferrari. “Siamo riusciti a riportarlo in Italia dopo dieci anni di lavoro in Portogallo”, fa sapere Filippo Greco, orgoglioso per la location suggestiva: i tavolini, nei mesi caldi, si allungano in piazza Duomo, con la Cattedrale a fare da sfondo.

 

“Tria”

Nella foto, l’interno della pizzeria “Tria”, l’ex trattoria dell’orologio, in Piazza Duomo.

Proseguono comunque l’attività di famiglia

Come fanno i tre fratelli a occuparsi di tutto? “Giuseppe, 40enne, ora cura più lo studio, mentre io, 34enne, mi sono dedicato esclusivamente alla ristorazione. L’idea di rilevare la trattoria dell’orologio di piazza Duomo è sua. Tommaso, 31enne, è anche assicuratore. È stimolante – conclude Filippo – creare qualcosa di nuovo in famiglia e siamo riusciti ad arrivare fino a quaranta collaboratori, un bello stimolo per il nostro impegno”.