Ai diciottenni di Gragnano una copia della Costituzione
di Redazione  
19 Giugno 2026

Ai diciottenni di Gragnano una copia della Costituzione

 

 

Nella prima domenica successiva al 2 giugno, 80° anniversario della elezione dell’Assemblea Costituente, l’Amministrazione di Gragnano ha chiamato a raccolta i diciottenni del territorio per consegnare loro la Costituzione italiana, i cui testi sono stati donati da Coop Alleanza 3.0. Come ricordava Pietro Calamandrei, padre costituente, ai giovani dell’Università di Milano, in un famoso discorso sulla Costituzione del 1955: “La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità”.

Il messaggio di Calamandrei
ai giovani gragnanesi

Quello di Calamandrei è in sostanza l’invito alla partecipazione alla vita del proprio Paese e della propria comunità e alla cittadinanza attiva, espressione di un impegno reale, concreto, doveroso che i Padri Costituenti prima hanno interpretato personalmente e poi, con la lettera della legge delle leggi, continuano a richiedere ad ogni cittadino adulto. Proprio da Calamandrei il sindaco Patrizia Calza ha iniziato il suo intervento richiamando il carattere compromissorio della Costituzione nata dal contributo di tutte le forze politiche antifasciste, assai lontane ideologicamente, ma capaci di rinunce reciproche pur di consegnare al Paese una Costituzione moderna, democratica capace di assicurare pace e libertà al futuro.

 

Il valore della Costituzione

Il sindaco ha altresì evidenziato il carattere rigido della Carta fondamentale non suscettibile di cambiamenti da parte di leggi ordinarie come accaduto con la prima Costituzione italiana, lo Statuto Albertino, flessibile e quindi modificabile da parte della maggioranza parlamentare. Infine ne ha richiamato il carattere programmatico e come tale la necessità di continuare a procedere nel processo di piena concretizzazione dei principi costituzionalmente sanciti ma non ancora pienamente attuati. “Non basta la Costituzione a garantire il rispetto dei diritti che lì sono riconosciuti – ha osservato – serve qualcuno che li sappia tradurre in leggi dello Stato, una costruzione che continua nel tempo e che non è ancora finita”.

I diciottenni presenti alla consegna della Carta costituzione

Abdalla Abouel Magd, Violante Boccafurno, Elia Burgazzoli, Noemi Buttacavoli, Filippo Cigalini, Emiliana Favari, Francesca Mazzoni, Sofia Peretti, Antonio Popolo, Matilde Rebecchi, Mihaela Stefanet e Costanza Tacchi sono le ragazze e i ragazzi che hanno accolto l’invito dell’Amministrazione Comunale su un totale di 36 diciottenni residenti. Si sono presentati per ricevere la Costituzione, a suggello di un momento, il compimento dei diciotto anni, fondamentale per la loro vita personale ma sicuramente anche per la loro vita di cittadini. Ora sono inseriti pienamente nella propria comunità, e consapevoli della responsabilità che il proprio Paese assegna a ciascuno di noi, in base alle attitudini e competenze di ognuno, come hanno ricordato anche i rappresentanti delle associazioni locali.

Per il bene comune

La cerimonia infatti è stata occasione utile ai giovani anche per incontrare  diversi amministratori comunali.  Non solo: hanno potuto  conoscere altre persone impegnate in svariati settori ma sempre protese a realizzare il bene comune: Giuseppe Ghezzi (Pro loco Gragnano), Maruska Fusini (Avis), Gabriele Bacci (Gruppo Sportivo Costa), Gigi Guarnieri (Associazione Michele Isubaleu) e Umberto Morelli (Movimento Cristiano Lavoratori).
Ospite della giornata il giornalista Cristian Brusamonti. Ha parlato dell’articolo 21, uno dei diritti che per primi vengono soffocati dalle dittature. Ha raccontato che è accaduto anche al quotidiano Libertà nel corso del Ventennio fascista. Ai ragazzi ha illustrato alcuni passaggi della storia: dalla fusione di Libertà con il quotidiano fascista La Scure alle difficoltà di garantire una informazione libera in tempi difficilissimi, fino all’impegno di editori coraggiosi come Filiberto Prati, ucciso nel bombardamento alleato di via Benedettine. Nell’occasione, ha donato alla biblioteca comunale “Margherita Hack” una copia del volume celebrativo dei 140 anni di Libertà, edito dalla Fondazione Ronconi Prati.