Una facciata più pulita e sicura per la chiesa di Turro grazie all’8xmille
A cavallo tra il 2023 e il 2024 i lavori di restauro alla facciata della chiesa di San Savino hanno permesso di risolvere alcune importanti criticità strutturali dell’edificio
Una parte importante del contributo proveniente dall’8xmille alla Chiesa cattolica viene destinata ogni anno a interventi edilizi, in particolare restauri resi necessari dal deterioramento e dall’ammaloramento di parti di edifici di culto.
È il caso della chiesa parrocchiale di San Savino vescovo a Turro di Podenzano, in provincia di Piacenza, che tra l’ottobre 2023 e il gennaio 2024 è stata interessata da alcuni lavori alla facciata: un intervento da circa 87mila euro, di cui 67mila dall’8xmille e 20mila dalla diocesi di Piacenza-Bobbio.
Il parroco don Silvio Cavalli spiega che, fino a pochi anni fa, le condizioni della facciata della chiesa erano tali da richiedere un intervento urgente.
“Cadevano pezzi di intonaco, le guglie si erano degradate e una delle sfere che si trovano sulle punte era caduta. Oltre a rappresentare un danno estetico, lo stato dei materiali rischiava di diventare un pericolo per la sicurezza dei fedeli e dei passanti. L’intonaco era stato rattoppato con materiali sbagliati, che causavano infiltrazioni all’interno della chiesa”, dice.
Don Silvio Cavalli
Il progetto a Turro
Don Cavalli, parroco da quasi dieci anni nella frazione di Podenzano, riferisce che l’ultimo intervento era stato fatto negli anni Ottanta. Il 2023 è stato l’anno “buono”. “Abbiamo ripreso un vecchio progetto realizzato dall’ingegnere Paolo Vegezzi e abbiamo provveduto ad aggiornarlo e perfezionarlo, per rispettare le indicazioni della Conferenza episcopale italiana (Cei) al fine di poter richiedere il contributo 8×1000. Il nuovo progetto è stato curato dallo Studio Pancini di Piacenza e i lavori sono stati affidati alla ditta Palpi Costruzioni”.
Il risultato, dopo tre mesi di cantiere, è una facciata “pulita” e sicura.
Sotto la supervisione scrupolosa della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza, con i sopralluoghi dell’architetto Ilaria Gallitelli, si è riusciti a valorizzare un bene di pregio storico-architettonico, oltre che di valore spirituale, pur conservando l’assetto originale.
La chiesa di Turro durante i lavori di restauro.
La storia
La chiesa di San Savino è stata eretta tra il XIII e il XVII secolo nella sede dove prima sorgeva un convento dei Benedettini, di cui è sopravvissuta solo una parte, testimoniata dall’abside della chiesa che risale al XIII secolo.
La chiesa di San Savino è documentata a partire dal 1172 come suffraganea della pieve di Podenzano.
Il resto dell’edificio è successivo all’abside e si documenta, secondo i registri parrocchiali, intorno alla prima metà del Seicento.
È invece settecentesca la facciata a vela, mono cuspidata, tripartita, con salienti laterali.
La facciata è scandita da quattro paraste, due d’angolo e due centrali che sorreggono pinnacoli piramidali in pietra.
Al di sotto dei rampanti centrali una teoria di mensole in cotto. Al centro si trova un finestrone rettangolare e l’unico portale, al di sopra del quale una lapide riporta gli anni, 1651-1988, in cui il fronte è stato oggetto d’interventi di ripristino.
I fronti laterali, nella parte alta sono forati da finestre rettangolari.
Alla destra del presbiterio si innalza il campanile con il corpo su tre ordini, dalle pareti in sottosquadro.
La cella campanaria, delimitata da lesene angolari, si apre con un fornice per lato e si conclude con quattro timpani che serrano il tamburo di sostegno del cupolino semisferico.
Sul fronte nord si addossa l’edificio della Canonica.
La parrocchia di San Savino a Turro nella diocesi
Oggi la parrocchia di Turro rientra nella Comunità pastorale 1 del Vicariato val Nure, di cui don Silvio Cavalli è vicario foraneo.
La Comunità pastorale, moderata dallo stesso don Silvio, vede come “perno” la parrocchia di Podenzano.
Comprende poi quelle di San Polo, Turro, Altoè, Ivaccari-San Martino al Nure, Maiano e Verano.
Per le attività pastorali, come l’iniziazione cristiana e i gruppi, i cittadini di Turro e Gariga fanno riferimento alla parrocchia di San Germano, nel capoluogo.
A Turro, don Cavalli celebra la messa al sabato sera e alla domenica mattina, con una media di circa un centinaio di fedeli.
