La Muntä d’i ratt
Si tratta dell’elemento architettonico di raccordo tra i due tratti posti a differente quota di via Mazzini, un tempo detti “strada di San Nicolò” e “contrada Nuova”, costituito da una ripida scalinata che sostituì l’antico e più povero declivio nella sede stradale.
La muntä d’i ratt ha da sempre acceso la fantasia dei piacentini che spiegarono nei modi più disparati l’origine di un così singolare toponimo.
Scartando il coinvolgimento tanto dei ratti in quanto topi, sia di una fantomatica famiglia Ratti, la sua etimologia è da ricercarsi, secondo una dinamica assai frequente nella toponomastica, in una voce desueta della parlata piacentina sopravvissuta solo nella toponomastica.
La voce ratt presente nel toponimo è infatti da intendersi né come sostantivo né come nome proprio, bensì come aggettivo che starebbe per “ripida”, “scoscesa”, “ratta” (impiegando una voce desueta dell’italiano).
La memoria popolare ha nel tempo perso l’uso quotidiano di tale aggettivo trasferendo il concetto di ripidezza del luogo ad un sostantivo (questo invece più frequente nella toponomastica piacentina, specie rurale) ossia muntä; per cui volendo tradurre alla lettera il toponimo dialettale, esso starebbe per “salita ripida”.
