Dario Squeri presenta il suo libro «Lekh Lekhà»
di Redazione  
28 Maggio 2026

Dario Squeri presenta il suo libro «Lekh Lekhà»

Venerdì 29 maggio alle ore 17.30 l’imprenditore Dario Squeri – amministratore delegato di Steriltom, da sempre attento al mondo biblico – presenta il suo libro “Lekh Lekhà. Vai verso te stesso. Incontro con la Kabbalah ebraica” (note storiche a cura di Manrico Bissi).

L’appuntamento, aperto a tutti, è alla Sala dei Teatini in via Scalabrini 9 a Piacenza. L’iniziativa è dell’associazione ex Allievi Collegio San Vincenzo.

 

Il comando di Dio: «Lekh Lekhà»

Il titolo richiama il comando di Dio ad Abramo al capitolo 12 del libro della Genesi, nella traduzione italiana “Vattene dalla tua terra”. In ebraico l’espressione ha un senso più profondo: “lekh lekhà” significa “va’ via da te” e, al tempo stesso, “entra dentro di te”. “È una chiamata a lasciare non solo una città, Carran, ma un intero modo di vivere: gli idoli materiali prodotti dal padre, la mentalità mesopotamica fondata su ricchezza e potere, l’identità costruita più sul ruolo sociale che sulla ricerca spirituale”, spiegava Dario Squeri in una intervista a Il Nuovo Giornale dedicata proprio alla figura di Abramo.

Il vero viaggio di Abramo

Ma verso quale meta s’incammina Abramo? “Dio – precisava Dario Squeri – non lo invita a salire verso una divinità distante, come avveniva nei culti dell’antico vicino Oriente. Gli dice piuttosto: «Troverai me dentro di te». L’uomo non è un suddito, ma il custode di una scintilla divina, quel «soffio» che nella Genesi lo rende «anima vivente». Il cammino verso la Terra promessa passa prima da un viaggio più difficile, quello nella propria interiorità, dove Abramo deve confrontarsi con limiti, contraddizioni, aspettative familiari e paure”.
“La tradizione vede in questo passaggio il vero inizio della storia della salvezza. Senza quel movimento interiore non ci sarebbe il popolo d’Israele, e senza quel popolo non si capirebbe l’origine stessa del cristianesimo. È da quel duplice «vattene» – lascia ciò che conosci, scopri chi sei – che prende forma la vocazione di Abramo come padre della fede”.

 

La domanda di Abramo e noi

“Questa dinamica interiore – concludeva l’imprenditore Squeri -, più che l’epopea del viaggio fisico, è ciò che rende attuale la sua storia. In un tempo in cui identità e appartenenze sembrano liquide, la figura di Abramo ricorda che ogni cammino autentico parte da una domanda radicale: che cosa devo lasciare per diventare davvero me stesso? Lui ha preso sul serio quella voce, si è fidato abbastanza da rischiare. È qui che la Bibbia vede la nascita di una nuova umanità: non in un eroe invincibile, ma in un uomo capace di ascoltare”.