di Don Andrea Campisi  
29 Gennaio 2026

Le Beatitudini non sono un elenco di slogan

Dal Vangelo secondo Matteo (5,1-12)

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte:

si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli.

Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:

«Beati i poveri in spirito,

perché di essi è il regno dei cieli.

Beati quelli che sono nel pianto,

perché saranno consolati.

Beati i miti,

perché avranno in eredità la terra.

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,

perché saranno saziati.

Beati i misericordiosi,

perché troveranno misericordia.

Beati i puri di cuore,

perché vedranno Dio.

Beati gli operatori di pace,

perché saranno chiamati figli di Dio.

Beati i perseguitati per la giustizia,

perché di essi è il regno dei cieli.

Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo,

diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».

 

La nostra vita e la Parola

Beati

Perché il brano evangelico delle beatitudini non venga ridotto a un elenco di slogan ad effetto che possono essere presi ed utilizzati a piacere bisogna tenere ben presente chi è colui che parla e chi sono i destinatari di quelle parole. Colui che parla è Gesù che, vedendo le folle, sale sul monte e si rivolge ai discepoli che si avvicinano a lui. I discepoli non sono la folla, escono dalla folla per stare accanto a colui che hanno cominciato a seguire. Proprio perché a parlare è Gesù può permettersi di dire cose che ribaltano i criteri mondani e capovolgono la visione della realtà.
Le beatitudini hanno un senso proprio perché Gesù, il Figlio di Dio, è presente, è vicino a coloro che lo ascoltano che lo possono vedere e toccare. I poveri in spirito possono essere chiamati beati perché Dio nel suo Figlio si è fatto incontrabile. Così coloro che sono nel pianto possono essere beati perché è giunta in Gesù la consolazione di Dio per l’uomo, così coloro che hanno fame e sete della giustizia sono beati perché è giunto colui che sazia la fame e la sete di ogni uomo. Non esistono beatitudini credibili se si nasconde Cristo, se si tace la sua identità.

Cercare

È a partire da Gesù che la prospettiva con cui guardiamo la vita viene rovesciata non per il sorgere di una nuova ideologia a cui credere, ma per la presenza sorprendente di Dio che è la vera attesa di ogni uomo. Per questo le due letture che vengono proclamate prima del vangelo parlano di questa azione di Dio che confonde i sapienti e i forti e sceglie ciò che è ignobile e disprezzato per esercitare la vera sapienza e la vera forza, quella che è conforme alla sua natura di amore crocifisso che si dona.
Il profeta Sofonìa parla di un popolo umile e povero. Tutti i popoli aspirano alla grandezza, alla forza, alla ricchezza. Dio lavora per prepararsi un popolo umile e povero, perché Dio è umile e povero. Per questo le beatitudini diventano una direzione verso cui cercare: “cercate il Signore, voi tutti poveri della terra, cercate la giustizia, cercate l’umiltà”. Non c’è bisogno di cercare tanto lontano: c’è in tutti noi una parte povera, ignobile e disprezzata, forse è proprio quella terra che il Signore vuole visitare.

 

Questa vigna è mia e me la gestisco io…
Il Vangelo della Domenica
di Redazione 
1 Ottobre 2026
Questa vigna è mia e me la gestisco io… Dal Vangelo secondo Matteo (21,33-43) In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popol...
Scoprire che noi non siamo Dio
Il Vangelo della Domenica
24 Settembre 2026
Hai già scoperto che noi non siamo Dio? Dal Vangelo secondo Matteo (21,28-32) In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popol...
Perché ci chiamiamo fratelli
Il Vangelo della Domenica
3 Settembre 2026
Perché ci chiamiamo fratelli? Dal Vangelo secondo Matteo (18,15-20) In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se il tuo fratello commetterà una co...
Quale Messia stiamo seguendo?
Il Vangelo della Domenica
27 Agosto 2026
Quale Messia stiamo seguendo? Cosa di aspettiamo seguendo il Figlio di Dio? Dal Vangelo secondo Matteo (16,21-27) In quel tempo, Gesù cominciò a spieg...