ilnuovogiornale
Abbonati
  • Piacenza
  • Diocesi
  • Territorio
  • Persone e storie
  • Cultura e Società
  • Contatti
  • image/svg+xml
Tutela dagli Abusi nella Chiesa. Griffini (Cei): «Non è un’app da installare, ma una dimensione costitutiva della Chiesa»
Notizie dall’Italia e dal Mondo
04 Giugno 2025

Tutela dagli Abusi nella Chiesa. Griffini (Cei): «Non è un’app da installare, ma una dimensione costitutiva della Chiesa»

Si è svolta mercoledì 28 maggio, presso Palazzo Borromeo a Roma, la presentazione della Terza Rilevazione Territoriale sulla rete per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili. L’evento, promosso dal Servizio nazionale per la tutela della Conferenza episcopale italiana e dall’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, ha rappresentato un importante momento di confronto e aggiornamento sul cammino compiuto dalle Chiese locali nella costruzione di ambienti sicuri, affidabili e relazionalmente sani. Il quadro che emerge restituisce l’immagine di una rete territoriale in progressiva crescita, capace di radicarsi sempre più nel tessuto ecclesiale attraverso percorsi formativi capillari, l’istituzione di équipe multidisciplinari e una visione integrale della responsabilità comunitaria.
A margine dell’incontro, il Sir ha incontrato Chiara Griffini, presidente del Servizio nazionale, per approfondire i contenuti emersi.

— Presidente, in che modo la Terza Rilevazione contribuisce a consolidare una cultura della tutela come dimensione costitutiva della vita ecclesiale?
Contribuisce non solo alla crescita di una cultura, ma anche di un vero e proprio sistema organizzativo. Abbiamo constatato che la rete sta diventando sempre più capillare, sia a livello regionale che diocesano. È cresciuta la presenza delle équipe come metodologia di lavoro: accanto alla figura del referente prevista dal regolamento, si vanno affermando gruppi di professionisti capaci di adottare un approccio transdisciplinare. Le diverse competenze presenti all’interno di queste équipe contribuiscono a costruire uno sguardo integrato, capace di leggere il contesto ecclesiale nella sua complessità.

— La partecipazione dei Servizi diocesani ha raggiunto il 94,2% del totale. Come leggere questo dato alla luce della volontà di costruire una rete realmente nazionale?
Si tratta certamente di un dato rilevante. Ma la vera sfida non è solo ampliare la partecipazione: è mantenerla nel tempo. La tutela deve diventare un’esigenza permanente, un tratto strutturale della missione ecclesiale. Non deve essere vissuta come un’app da installare e disinstallare, ma come una dimensione continua e costitutiva della vita ecclesiale.

— Crescono le iniziative formative e le richieste di ascolto. Quali elementi indicano oggi un’effettiva maturazione del sistema?
Il punto di partenza è stata un’azione di sensibilizzazione che ha coinvolto indistintamente clero, religiosi e laici. Da qui si è passati a una formazione sempre più specifica per contesto, ispirata ai modelli preventivi situazionali offerti dalla letteratura scientifica. La formazione è dunque chiamata a diventare parte integrante del vissuto ecclesiale, non una fase separata. L’ascolto, inoltre, si conferma come elemento centrale: uno strumento decisivo per superare silenzio, vergogna e paura.

— Quali sono i principali criteri che guidano i percorsi formativi rivolti agli operatori ecclesiali?
Il primo criterio è quello di rendere possibile la parola su un tema doloroso come l’abuso, in tutte le sue forme e conseguenze. Si tratta di un lavoro che unisce conoscenza e metodo: valutazione continua dei fattori di rischio e rafforzamento dei fattori di protezione, a beneficio non solo dei minori e degli adulti vulnerabili, ma dell’intera comunità cristiana, con particolare attenzione alle figure di responsabilità.

— In quali ambiti si avverte oggi con maggiore urgenza l’esigenza di rafforzare la rete dei Servizi?
La rilevazione evidenzia due ambiti prioritari: le parrocchie e i luoghi di formazione alla vita consacrata e al ministero presbiterale. L’auspicio è che, anche attraverso il nuovo sussidio delle buone prassi – pubblicato con le Edizioni San Paolo – questa azione di prevenzione e di promozione del bene possa radicarsi ulteriormente nelle comunità. Far sentire la Chiesa come casa sicura significa anche renderla un luogo affidabile per le famiglie, perché ogni minore ha una famiglia alle spalle.

— Come valutare il dato dei 781 incontri formativi con oltre 22.000 partecipanti nel biennio?
Un numero che testimonia un cambiamento culturale in atto. Tuttavia, oltre alla quantità, è fondamentale assicurare continuità e profondità. Formare chi si occupa di tutela significa anche accompagnare la loro vocazione ecclesiale e renderli strumenti attivi nella promozione di ambienti sani e responsabili.

Andrea Regimenti

Nella foto, Chiara Griffini (foto Calvarese/SIR)

Pubblicato il 4 giugno 2025

Tag:

abusi chiesa griffini tutela minori
{"db":"db"}
Forse ti potrebbe interessare
Cei, 500mila euro per le emergenze umanitarie in Colombia, Perù, Indonesia e Nepal
Notizie dall’Italia e dal Mondo
Cei, 500mila euro per le emergenze umanitarie in Colombia, Perù, Indonesia e Nepal
di Redazione 
30 Agosto 2026
Un aiuto concreto alle comunità di Colombia, Perù, Indonesia e Nepal: la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha deciso uno stanziamento co...
Uno «zaino della speranza» per i bambini della Terra Santa
Notizie dall’Italia e dal Mondo
Uno «zaino della speranza» per i bambini della Terra Santa
di Adriana Sigilli 
29 Agosto 2026
Mentre anche in Terra Santa suona la campanella del nuovo anno scolastico, la drammatica crisi economica e sociale continua a gravare sulle famiglie e...
Il Vescovo di Rimini: «La visita del Papa si conclude, ma ciò che abbiamo vissuto continua»
Notizie dall’Italia e dal Mondo
Il Vescovo di Rimini: «La visita del Papa si conclude, ma ciò che abbiamo vissuto continua»
di Redazione 
27 Agosto 2026
C’è chi ha scritto a mano oltre cento pissidi, chi ha lavorato per settimane nell’organizzazione, chi ha incontrato persone nuove uscendo dai confini ...
Alluvioni in Nepal: Caritas al lavoro per il post-emergenza
Notizie dall’Italia e dal Mondo
Alluvioni in Nepal: Caritas al lavoro per il post-emergenza
di Raffaele Iaria 
27 Agosto 2026
La Caritas Italiana è in “costante contatto con Caritas Nepal sin dai primissimi momenti dopo l’emergenza”. Beppe Pedron è coordinatore regionale per ...
Rimini, dopo il Papa resta un’onda di gratitudine
Notizie dall’Italia e dal Mondo
Rimini, dopo il Papa resta un’onda di gratitudine
di Redazione 
25 Agosto 2026
Il Papa a Rimini. Le immagini di Leone XIV  hanno fatto il giro del mondo: l’arrivo all’Arco d’Augusto, il passaggio in Duomo, l’abbraccio della città...
San Pietro in Ciel d’Oro: il Vescovo a Pavia per Sant’Agostino
Notizie dall’Italia e dal Mondo, ...
San Pietro in Ciel d’Oro: il Vescovo a Pavia per Sant’Agostino
di Redazione 
24 Agosto 2026
Il Vescovo a Pavia per Sant'Agostino. Sarà il nostro vescovo, mons. Adriano Cevolotto, a presiedere martedì 25 agosto alle ore 18.30 a Pavia la celebr...
Download the app
google_play
app_store
E-Edition
Leggi l'ultima edizione
Acquista una copia Servizio disponibile anche
per copie arretrate
Appuntamenti
ilnuovogiornale
  • Il Nuovo Giornale - Piacenza
  • Via Vescovado, 5 Piacenza
  • 29121 Italia
  • Tel: 0523.325995
  • Fax: 0523.384567
  • whatsApp 331.2535202
  • Facebook il.n.giornale
  • Amministrazione Trasparente
  • Piacenza
  • Diocesi
  • Cultura e Società
  • Territorio
  • Persone e Storie
  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Informativa Privacy