Cortemaggiore, la melodia di Lourdes prepara al rosario di stasera
Le campagne con la melodia di Lourdes per preparare l’appuntamento di questa sera con il rosario lanciato dai Vescovi italiani. San Giuseppe da secoli per Cortemaggiore è sinonimo della grande fiera che si intreccia con le celebrazioni religiose. “Visto che prima di tutto si tratta di una festa cristiana, celebrerò ugualmente la Santa Messa, anche se non sarà possibile aprirla ai fedeli. Ma per chi crede potrà essere spiritualmente presente in comunione di fede. Inoltre, seguendo le indicazioni del Papa, come forma di preghiera comunitaria viene chiesto di recitare insieme il santo rosario con i Misteri della Luce alle 21, mettendo per chi vuole una candela o un drappo bianco fuori dalla finestra. Sì, la preghiera dei semplici e di coloro che si affidano, e quanto lo scopriamo ora…”, sottolinea il parroco don Paolino Chiapparoli dalla pagina Facebook della parrocchia magiostrina. “Per accompagnare la nostra preghiera – aggiunge – a partire dalle 15 fino alle 21, ogni ora le campane della nostra Basilica suoneranno la melodia di Lourdes”.
Don Paolino confida ai parrocchiani il suo dolore per non poter partecipare di persona alle sofferenze e al dolore di molti. “Anche a me piacerebbe andare a trovare i nostri malati e anziani per portare loro un po’ di conforto – e anche riceverne dalla loro grande fede – ma così li metterei a rischio – spiega -. Così come vorrei, visto che non sono consentite né veglie né funerali, portare almeno il conforto della fede a tutti coloro che in questi giorni hanno perso un proprio caro, e non sono pochi, ma sempre per la stessa ragione devo attendere. Così cerco di fare quello che posso telefonando ai malati e agli anziani di cui mi è stato fornito un elenco. Una parola, un saluto, nulla di più. Vorrei intanto dire a coloro che in questi giorni non possono accompagnare i propri cari neppure al cimitero (e so che è un dolore davvero grande) che, finché posso, sono presente alla sepoltura con un’ultima preghiera e posso anche testimoniare che le persone che si occupano di questa operazione lo fanno con delicatezza e attenzione, anche se i parenti non lo possono vedere”.
La preghiera è un modo per stare in comunione. Don Paolino ha voluto anche postare un quadro che si trova nella chiesa di Cortemaggiore intitolata a San Giuseppe. “Si tratta di un quadro votivo dipinto in ringraziamento per la speciale protezione attribuita alla Vergine Santissima e a san Giuseppe per la fine della peste del 1630. Il bambino, attorniato dai rami di alloro, che si aggrappa alla barca rappresenta proprio la nostra comunità di Cortemaggiore. Speriamo di poterne fare quanto prima uno anche noi…”.
Pubblicato il 19 marzo 2020.
