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Lo psicologo Iengo: è importante «sentirci parte»

 Iengo comunita P.1

“Da che cosa siamo oppressi oggi?”. È una delle domande più incisive rivolte ai partecipanti al secondo incontro della Comunità pastorale 1 di Piacenza, dallo psicologo Maurizio Iengo. Riunione, svoltasi il 18 novembre, su piattaforma digitale Meet, che aveva come tema “Giovani attivi e crescita personale”. Tante sono le forme di oppressione mediatica che subiscono oggi i giovani. Un esempio - per lo psicologo Iengo - sono i vari programmi definiti TV spazzatura come “Il grande fratello”, “Uomini e donne” che continuano avere grande share di spettatori.
“L’attenzione a questi programmi - ha commentato Iengo - è perché sono concentrati su emozioni forti, litigi, offese, contrapposizioni e tutto ciò viene messo alla ribalta”. Anche i talent come “Amici”, che apparentemente sembrano mettere in evidenza delle capacità di giovani artisti, in realtà - secondo lo psicologo - sono delle competizioni sui personaggio televisivi che i ragazzi talentuosi sono in grado di creare.
“Non dimentichiamo poi - ha aggiunto Iengo - i video musicali che oggi spopolano: sono massima espressione di cose come: denaro, sesso facile, popolarità, tutti temi che i giovani assimilano come cibo quotidiano e fanno parte di “quell’oppressore silenzioso” che condiziona la vita di tanti”.
Don Milani ribadiva spesso ai suoi ragazzi di avere la voglia di conoscere il mondo. Iengo ha parlato del suo viaggio, di qualche anno fa, a Barbiana, parrocchia di don Milani, dove ha conosciuto uno degli ex ragazzi, Michele Gesualdi, mancato nel 2017, esponente sindacale, politico e scrittore cresciuto alla scuola di don Milani. Gesualdi ha conosciuto bene don Lorenzo come prete e maestro, ma anche come uomo e padre. Per anni, come presidente della Fondazione Don Milani, ha dato la parola direttamente al priore di Barbiana, pubblicando e divulgando i suoi scritti. La testimonianza, raccolta da Iengo, da parte di Michele Gesualdi, è stata quella del racconto del suo primo viaggio in Francia, voluto da don Milani che convinse la madre riluttante di Michele in modo forte e deciso. Quell’esperienza ha aperto gli occhi di Gesualdi e ha contribuito ad accrescere la sua personalità e farlo arrivare a ciò che è diventato.
“Quando vedi le sofferenze nel mondo - ha continuato lo psicologo - non puoi restare indifferente. il mondo ha bisogno anche di te… C’è un pezzo di vita, di storia che se non fai tu, non farà nessun altro. Questo significa “sentirci parte”, cioè nessuno è escluso dalla chiamata alla costruzione di un mondo migliore”.
“Il mondo cambia con il tuo esempio non con la tua opinione”. È la frase famosa di Paulo Coelho, noto scrittore, poeta e blogger brasiliano, citata da Maurizio Iengo nella parte finale del suo intervento che si è concluso con otto spunti per agire, ottime proposte per le giovani generazioni:

- limitare tv e videogiochi “spazzatura”;

- guardare programmi costruttivi;

- leggere libri, rivisti, giornali;

- informarti e informare su “temi sociali”;

- usare l’arte per mandare messaggi di partecipazione;

- avere comportamenti pro-sociali;

- fare volontariato.

- costruire un futuro che sia di aiuto ad altri e al ”mondo”

R.T.

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Pubblicato il 19 novembre 2020

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