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Giubileo: «Costruiamo qualcosa di grande»

zuppi

"C'è bisogno di momenti comuni e di luoghi di fraternità costruiti sul fondamento di Cristo dopo il «terremoto» di questa pandemia - ha detto il vescovo mons. Adriano Cevolotto alla messa di inizio dei 900 anni della Cattedrale di Piacenza presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi -. Allo stesso modo nel 1117, quando un terremoto danneggiò seriamente la nostra città, la gente reagì costruendo insieme la Cattedrale, segno di unità per tutti".

Guardare avanti

Condivido con voi - sintetizziamo le parole del cardinal Zuppi all'omelia - un momento di grande gioia. Il Giubileo che oggi inizia apre da un lato il percorso di conversione, dall'altro ci prepara al dono della gioia che Dio ci dona. Il Giubileo - ha detto - è anche fermarsi, non lasciarsi trascinare dalle cose, chiederci perdono reciprocamente e invocare lo Spirito, senza il quale non si cammina. 

Questa Cattedrale, in cui la gente si ritrova intorno al Vescovo, è un luogo in cui vivere oggi direttamente la comunione; la comunità cristiana, e questa chiesa in cui siamo, non sono un museo. Noi, a volte, ci sentiamo uomini di un passato anche glorioso, cosa che ci trasmette sicurezza; fatichiamo così a ritrovarci in un oggi che è carico di fatiche e di domande. Certo, il passato non va mai dimenticato, ma lo si osserva per guardare al futuro.
In quest'ottica desidero fare con voi memoria del vescovo Enrico Manfredini per la sua passione pastorale ed educativa così generosa; a lui, che è stato tra i miei predecessori a Bologna, siamo uniti nella comunione dei santi.

Portare la bellezza di Dio nella storia

Il mio augurio - ha aggiunto il Porporato - è che tutti insieme possiamo essere un riflesso della bellezza di Dio, testimoniando questa stessa bellezza nella vita quotidiana, anche quando ci sembra di seminare invano. La missione non è un affare, un progetto aziendale. La missione nasce piuttosto quando con generosità e creatività doniamo noi stessi. L'amore è sempre pieno di frutti.

La tenda è fragile, ma Dio è fedele

Al centro del cammino del vostro Anno pastorale - ha proseguito - c'è l'immagine della tenda che richiama questa Cattedrale, la presenza di Dio tra il suo popolo. La tenda è fragile, ma Dio è sempre fedele. Se Lui entra in noi, la sua fiducia e la sua speranza ci guidano nel costruire qualcosa di grande. Dio non è un gratificante narcotico, non vuole stordirci per darci un sollievo passeggero ma condurci ad un'esperienza di felicità vera e farci sperimentare il suo amore; è grazie a Lui che possiamo andare incontro a tutti.

Si cammina grazie allo Spirito Santo

Per camminare insieme occorre il dono dello Spirito che crea comunione. Si va così oltre le etichette - conservatori e progressisti, per fare un esempio - con la capacità di mettere da parte ciò che divide. Di Dio non possiamo fare a meno.
Fra i sacerdoti concelebranti, anche il vescovo emerito mons. Gianni Ambrosio attualmente impegnato come amministratore apostolico della diocesi di Massa Carrara - Pontremoli; la presenza di numerose autorità ha sottolineato ancora di più l'inizio del Giubileo che vuole coinvolgere in diversi modi i piacentini.
Al termine, è stato inaugurato il nuovo allestimento del Museo della Cattedrale "Kronos 900" in via Prevostura con la proiezione delle fotografie dedicate alla bellezza del Creato e scattate da don Ezio Molinari e Irene Triggia.

Pubblicato il 14 ottobre 2021

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