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Apre i battenti l'Emporio Solidale

Aperta la “cittadella della solidarietà” di via Primo Maggio a Piacenza. Il vescovo Ambrosio: “Al centro ci sarà la relazione umana”

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“Mi auguro che un luogo così bello e pulito venga presto calpestato da tante persone”. Sono le parole con cui il vescovo di Piacenza mons. Gianni Ambrosio ha accompagnato la benedizione dell’Emporio Solidale di via Primo Maggio, che ha ufficialmente aperto i battenti nella mattinata del 18 luglio.
“Qua al centro ci dovrà essere la relazione umana - ha aggiunto -, mi aspetto sia un luogo di solidarietà e fraternità e che possa essere una bella esperienza di volontariato, attività in cui la nostra città si distingue da sempre”.

Questa “cittadella della solidarietà” - che mette in rete al momento Comune, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Caritas Diocesana, Auser, Svep e Croce Rossa - sarà il punto di riferimento per le tante persone che sempre più si trovano ad attraversare per cause molteplici una fase di difficoltà economica e morale.
A partire da queste due direttrici l’Emporio ha pensato una serie di servizi: in primis il supermercato a costo zero - dove sono già stoccate circa sette tonnellate di derrate alimentari e prodotti di prima necessità, raccolti grazie a una colletta lo scorso maggio - in cui sarà possibile fare spesa mediante un’apposita tessera a punti; poi un laboratorio di falegnameria e restauro mobili per le famiglie in stato di disagio, quindi un’area relax, uno spazio-bimbi e una sala per incontri e convegni.

Centrali anche i vari sportelli dell’ascolto e box informativi che, disseminati per tutta la struttura, saranno il vero e proprio cuore pulsante del progetto: qui le persone in stato di fragilità - a causa, per esempio, di difficoltà economiche, problemi in famiglia, necessità di trovare un lavoro o per una malattia - troveranno un punto d’appoggio dove chiedere aiuto e consigli per risollevarsi, provando quindi a riprendere in mano la propria vita.

“Siamo fiduciosi di poter contare sull’aiuto di tante persone, non solo volontari, ma anche donatori, i quali sono fondamentali per aiutarci a mantenere ricco e pieno di merci questo luogo” l’auspicio di Laura Bocciarelli, presidente dell’Associazione Emporio Solidale.
“Con l’Emporio mettiamo in pratica un’operazione corale importante per la collettività – ha quindi evidenziato Franco Egalini della Fondazione di Piacenza e Vigevano -. Mi auguro che a partire da questa esperienza si possano aprire altri empori in provincia. Una sola struttura, infatti, potrebbe non essere sufficiente per intercettare i bisogni di una fascia di popolazione che si sente abbandonata a sé stessa”.

Soddisfazione anche da parte di Federica Sgorbati, assessore ai Servizi sociali di Piacenza. “Questo progetto parte da lontano – le sue parole – è un’opera di coesione: qualcosa che unisce due amministrazioni e tante realtà che si sono date da fare. I volontari hanno fatto un super lavoro in questi ultimi giorni per completare l’allestimento: bisogna continuare così, è un punto di partenza ma la strada è ancora lunga”.
In questo senso Sergio Veneziani e Alessandro Guidotti, rispettivamente presidente Auser e Croce Rossa Piacenza, hanno lanciato un appello per il reclutamento di nuovi volontari da aggiungere alla quarantina già in organico. “Il volontariato è un aspetto fondamentale di questa esperienza – hanno sottolineato –, a chi è disponibile a dare una mano noi offriamo un’opportunità di impegno: quando si lavora in sintonia si ottengono grossi risultati”.
“Credo che la relazione sia fondamentale per uscire dalla povertà - ha concluso Mario Idda, presidente Caritas, ricollegandosi idealmente alle parole del vescovo – anzi spesso l’assenza di relazione ne è la ragione alla base: per questo è fondamentale che questo diventi un luogo di accoglienza”.


COME FUNZIONA L’EMPORIO SOLIDALE?
Le domande a Cri, Auser e Caritas

Hanno diritto a usufruire dei servizi dell’Emporio le persone e i nuclei familiari a rischio povertà che vivono nella città di Piacenza.
Per accedere all’Emporio occorre presentare apposita domanda di ammissione rivolgendosi sin da ora a uno dei seguenti Centri di ascolto:
- Caritas (via Giordani 21, aperto da lunedì al venerdì 9,30-12),
- Croce Rossa (viale Malta 5, aperto il lunedì dalle 9,30 alle 12),
- Auser (via Musso 5, aperto il lunedì mattina dalle 9,30 alle 12).

Tessera a punti e lista della spesa personalizzata
Per fare la spesa al supermercato dell’Emporio non occorre denaro, ma una tessera a punti che sarà consegnata alle persone quando saranno ammesse ad usufruire dei servizi dell’Emporio.
I punti vengono assegnati da una commissione che esamina le domande tenendo conto di diversi elementi come ad esempio la condizione lavorativa, la pensione, le esperienze che hanno condizionato negativamente la vita negli ultimi 3 anni (lutti, separazioni, malattie, infortuni, perdita improvvisa del lavoro...).
Nell’assegnazione dei punti si tiene conto anche degli aspetti economici che comunque riguardano chi ha un’Isee che non supera i 17.000 euro.

Ritiro e durata della tessera
Una volta ricevuta l’ammissione ai servizi, ci si può presentare all’Emporio, dove alla reception si viene accolti da un volontario che consegna la tessera a punti personalizzata, spiega e definisce insieme agli interessati una sorta di lista della spesa.
La tessera a punti vale per tutta la durata del servizio: 6 mesi.
È rinnovabile una sola volta e in casi specifici che verranno valutati di volta in volta.

Recapiti, giorni e orari
Tre per ora i giorni di apertura dell’Emporio di via I Maggio 62: la mattina del martedì e del giovedì dalle 9 alle 12 e il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 17.

È attivo anche un numero di telefono: 0523.751952.
La e-mail è: .
Sito web www.emporiosolidalepiacenza.it

Pubblicato il 19 luglio 2019

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