Menu
logo new2015 ok logo appStore logo googleStore

A Piacenza ricordato don Giussani

cl


Il 24 febbraio è stata celebrata la messa in memoria della morte di don Luigi Giussani, fondatore, nel 1954 a Milano, del movimento di Comunione e Liberazione, presente oggi in novanta paesi nel mondo. La celebrazione ha ricordato anche il riconoscimento ufficiale della Fraternità di Comunione e Liberazione, organismo con cui il movimento si rende presente nel mondo, ricordando, come insisteva il fondatore, “la pertinenza della fede alle esigenze della vita”.

Anche Piacenza ha commemorato mons. Giussani con una celebrazione presieduta nella basilica di San Sisto dal vescovo mons. Adriano Cevolotto, che nell’occasione ha avuto il suo primo contatto con il movimento della nostra città.
Il responsabile della comunità piacentina di C.L., Matteo Venturi, ha espresso riconoscenza al Vescovo, salutandolo da parte di tutti i membri della comunità.
"Stasera ci ha ricordato una volta di più che saremo fedeli alla grazia, ha detto Venturi, che ci ha raggiunti attraverso il carisma di don Giussani e centrati in Cristo e nel Vangelo potremo essere braccia e cuore di una Chiesa in uscita. Siamo grati a don Giussani perché anche oggi, in questo tempo di dura prova per tutti, ci aiuta a riscoprire continuamente la radice viva della nostra fede, non come una cosa del passato ma come una realtà del presente. Ancora grati della sua paternità di questa sera, le chiediamo una benedizione per nostra comunità, anche per coloro che, vista la difficoltà di oggi a essere presenti a Piacenza, hanno partecipato alla messa nel proprio Comune in comunione spirituale con tutti noi. Le assicuriamo la nostra costante preghiera per Lei e per il suo episcopato, certi che ci accompagnerà nel cammino arduo e affascinante dell’esistenza cristiana".

Pubblicato il 2 marzo 2021

Ascolta l'audio

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente