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Le norme per le esequie nelle parrocchie

cimitero

Molte persone in questi mesi di emergenza coronavirus sono morte e sono state sepolte senza un funerale. Ad accompagnarle, solo un momento di preghiera al cimitero con pochi parenti. Ora, con la riapertura delle messe alla gente, è possibile celebrare le esequie con l’urna cineraria o la messa di suffragio.

La diocesi ha diffuso alcune note a riguardo a cura del vicario generale mons. Luigi Chiesa in accordo con il vescovo mons. Gianni Ambrosio.

  1. Vista la situazione eccezionale (Rito delle Esequie, n. 167 e 180) è concesso di celebrare le Esequie con la presenza dell’urna cineraria. (Per la celebrazione ci si attenga a quanto indicato ai numeri 180-185 del Rito delle Esequie).Circa la prassi di spargere le ceneri in natura, oppure di conservarle in luoghi diversi dal cimitero, come, ad esempio, nelle abitazioni private, la Chiesa ha molti motivi per essere contraria a simili scelte. (Rito delle Esequie, 165).
  2. Nel rispetto delle norme previste dal Protocollo per la celebrazione delle Messe col popolo in vigore dal 18 maggio 2020, è da favorire, d’intesa con i familiari, la celebrazione della Messa di suffragio per i defunti che sono stati sepolti senza la Celebrazione esequiale nella Messa. Quando le norme liturgiche lo consentono si può celebrare utilizzando i formulari per le “Messe dei defunti” (Messale Romano II ed. pagg. 861-892).
  3. La Veglia funebre (tradizionalmente nella forma del Santo Rosario) è bene sia svolta in chiesa, non presso l’abitazione del defunto o presso la camera mortuaria al fine di garantire con maggior facilità il rispetto delle norme sanitarie richieste.

La stessa nota precisa inoltre:

-              Per la comunione ai malati nelle case, è compito del sacerdote valutare prudenzialmente se ci sono le condizioni per entrare in casa (ad es. se non c’è stata positività al virus, se non c’è febbre, ...), e poi personalmente o il diacono o il ministro della Comunione potrà recarsi nella casa e portare la Comunione, con tutte le precauzioni e attenzioni necessarie.

-              Fino a nuove disposizioni non è possibile fare riunioni in sale o saloni parrocchiali, né concedere tali ambienti qualora vengano richiesti da altri (ad es. per riunioni di condominio, assemblee, ecc.)

Pubblicato il 21 maggio 2020

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