Alla scuola «Giraffe Verdi» i bambini giocano e comunicano in inglese
L’inglese non come “materia” da studiare a lezione, ma piuttosto come lingua “di casa” da assorbire e praticare nelle azioni quotidiane. È questo il metodo proposto dalla scuola dell’infanzia “Giraffe Verdi”, inaugurata nella mattinata di venerdì 6 novembre a Piacenza, nella frazione I Vaccari, e ospitata nella sede della Casa del Fanciullo. La sperimentazione di quella che è una delle prime scuole d’infanzia bilingui della provincia è già partita a settembre, con le prime parole in inglese apprese sottoforma di canzoncine che i bambini riportano a casa la sera. Il servizio, destinato alla fascia 3-6 anni, nasce dalla collaborazione tra le cooperative sociali Eureka e Casa del Fanciullo, con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e l’accompagnamento del Comune di Piacenza e dei docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Alle “Giraffe Verdi” il bambino è al centro
All’esperienza delle due cooperative sociali, in questa nuova sfida, si aggiunge quella di “Bee English”, che già da tempo propone questo modello pedagogico innovativo. L’inglese caratterizza tutte le comunicazioni, dall’arrivo al mattino fino all’uscita, nei giochi e nella routine. Il percorso, spiegano i responsabili, non si arresta ai sei anni: nel segno della continuità, la scuola dell’infanzia condivide metodo e progetto pedagogico con la primaria della Casa del Fanciullo. Flessibilità oraria e disponibilità ad andare incontro alle esigenze dei genitori coronano un’offerta pensata non solo per i bambini, ma anche per le loro famiglie. “Dare la possibilità di proseguire gli studi in un ambiente diventato familiare – spiega la presidente di Casa del Fanciullo Maria Scagnelli – ritrovando stili e approcci educativi che vanno in continuità con la scuola dell’infanzia crediamo possa essere una grande opportunità per le famiglie”.
Le due coop, sottolinea il presidente di Eureka Emiliano Sampaolo, “mettono insieme competenze e visioni per dare vita a un servizio all’avanguardia”. “Anche l’organizzazione degli spazi interni – aggiunge – non è casuale, ma attentamente studiata per farsi facilitatrice di benessere e volano di sviluppo, mettendo sempre il bambino al centro di ogni scelta. Il primo mese ci restituisce bambini sereni e genitori soddisfatti. È da qui che ripartiamo ogni mattina”.
“Non consegniamo risposte già pronte”
Il punto di partenza, evidenzia Maria Giovanna Capelli, coordinatrice pedagogica dei servizi di Eureka e Giraffe Verdi, “è il bambino, con le sue domande e con le strategie, anche emotive, attraverso cui prova a capire il mondo”. L’approccio è progettuale. “Non consegniamo risposte già pronte – dice – ma costruiamo insieme ai bambini percorsi in cui fare, provare, sbagliare e riprovare. A quest’età il pensiero è già scientifico, perché interroga la realtà senza sosta, e all’adulto spetta sostenerlo, offrire strumenti per «imparare a imparare» più che contenuti da memorizzare. In questo disegno l’inglese trova posto con naturalezza”.
Il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Roberto Reggi, ha sottolineato la collaborazione “tra due realtà storiche del nostro territorio nell’ottica di progettare più in grande di quanto avrebbero potuto fare da sole”. “Lavorare in rete – ha proseguito – è la chiave per generare più qualità e innovazione”.
Una delle sale all’interno della scuola d’infanzia Giraffe Verdi.
“Giraffe Verdi” va ad arricchire i sistemi educativi
L’assessora comunale alle Politiche per l’infanzia Nicoletta Corvi ha precisato che “l’inaugurazione di Giraffe Verdi arricchisce il sistema integrato dei servizi educativi della nostra città, la rete che mette in relazione strutture, competenze e professionalità a disposizione delle famiglie. Giraffe Verdi s’inserisce inoltre nel percorso di continuità educativa che il Comune porta avanti da tempo con un gruppo di lavoro dedicato, con l’obiettivo di accompagnare ogni bambino lungo un cammino coerente, dai primi servizi educativi fino alla scuola primaria. Per l’amministrazione – ha aggiunto – la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro resta una priorità, e servizi capaci di modulare gli orari sulle esigenze di mamme e papà sono un sostegno concreto alla genitorialità”.
Genitori soddisfatti
All’inaugurazione c’è stato spazio anche per la testimonianza di Elena, mamma di Roberto, che sta frequentando l’ultimo anno a Giraffe Verdi dopo i primi due a Bee English. “L’interazione funziona – dice – non c’è alcuno sforzo imposto o impegno dovuto sulla lingua, nessuna forzatura. Le maestre non fanno lezione, ma lasciano semplicemente che apprenda dal contesto immersivo, mentre si svaga, scopre cose nuove e si relaziona con gli amici. Per lui è un piacere”.
Elena racconta anche che “la presa in carico dei bambini è totale, la professionalità è altissima e nulla è lasciato al caso. Vale la pena fare qualche chilometro in più, come nel mio caso, pur di affidare mio figlio a professionisti sensibili quanto preparati, e a un ambiente dove i bambini possano sperimentare il privilegio di crescere nella natura Anche la possibilità di continuare l’eccellente formazione nel medesimo contesto è un motivo in più che – conclude – basterebbe da solo a convincerci. Se Giraffe Verdi non l’avesse già ampiamente fatto”.
