A Bobbio verrà svelata una ricerca sui giovani che vivono in montagna
È un lungo viaggio alla scoperta del mondo giovanile dell’Appennino quello che la Camera di commercio dell’Emilia presenterà lunedì 9 novembre all’auditorium comunale Santa Chiara di Bobbio. Un itinerario articolato, con tappe di approfondimento particolari su dati demografici (2.970 i giovani tra i 18 e i 35 anni residenti nell’Appennino piacentino su una popolazione pari a 20.763 unità) ma, soprattutto, sui sentiment relativi ai percorsi di studio, al lavoro, alle attese sui possibili settori d’impiego, ai valori-guida, alla fiducia nelle istituzioni e ai diversi soggetti presenti nel territorio, fino alle priorità degli interventi ritenuti necessari nell’area montana.
“Quella dedicata ai giovani – sottolinea il presidente della Camera di commercio dell’Emilia, Stefano Landi – è la seconda parte di un progetto molto ampio interamente incentrato su analisi e proposte relative alle condizioni di vita e di lavoro in Appennino”. “Lo scorso anno – aggiunge il vicepresidente vicario dell’Ente camerale, l’imprenditore piacentino Filippo Cella – ci siamo concentrati sulle imprese e, ora, abbiamo portato l’attenzione sui giovani e sulle loro aspettative, perché è evidente la loro centralità all’interno di un disegno che delinei il possibile futuro di queste aree, mettendo insieme attese, tendenze e volontà di radicamento territoriale che consentano a tutti gli attori dello sviluppo locale, a partire dalle pubbliche amministrazioni, di orientare le azioni necessarie ad offrire prospettive soddisfacenti a questo ampio e vitale universo giovanile”.
La presenza dei giovani in montagna
Un universo, come si è detto, composto da 2.970 giovani (il 14,3% della popolazione montana, contro una media provinciale del 18,9%). Quanto alla distribuzione, il primato spetta decisamente a Bobbio, dove risiedono 506 giovani tra i 18 e i 35 anni, con un’incidenza sul totale della popolazione residente nel Comune al 15,1%. Più distanziato, ma comunque con un’incidenza dei giovani sulla popolazione locale che si attesta oltre la media, e cioè al 14,8%, è Alta Val Tidone (434 giovani residenti), seguito a breve distanza da Bettola (394 giovani, pari al 15% della popolazione locale). Con oltre 300 giovani tra i 18 e i 35 anni troviamo anche Gropparello (341 unità, incidenza del 15,7%), Vernasca (317 unità e 15,6% di incidenza) e Travo (310 unità, incidenza del 14,3%).
Incontro il 9 novembre a Bobbio
La ricerca – realizzata dal Laboratorio di Economia Locale (Lel) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sarà presentata, come si è detto, all’Auditorium Santa Chiara il 9 novembre alle ore 9. Ai lavori, insieme al vicepresidente vicario della Camera di commercio dell’Emilia, Filippo Cella, interverranno il sindaco di Bobbio Roberto Pasquali, la presidente della Provincia di Piacenza Monica Patelli, i curatori del rapporto, Paolo Rizzi, Davide Marchettini e Manuela Ferrari.
La voce dei giovani
La voce dei giovani sarà affidata agli studenti dell’Itc San Colombano – Istituto omnicomprensivo di Bobbio, alla dirigente scolastica Adriana Santoro e alle docenti Augusta Mazzolini ed Ernestina Bosoni. Tra la prima e la seconda parte del convegno ci sarà un intervento musicale: il Coro della scuola di Bobbio, diretto dalla docente Ernesta Scabini – già vicario dell’Istituto omnicomprensivo IO Bobbio – formato da circa 30 elementi tra studenti della scuola primaria e secondaria (progetto “Suonando, si canta”) che eseguirà l’Inno d’Europa dalla nona sinfonia di Ludwig Van Beethoven e l’inno d’Italia di Mameli.
Un confronto tra i giovani
Seguiranno due confronti tra i giovani e le imprenditrici Federica Bussandri (vicepresidente vicario del Comitato Imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia), Anna Muselli (Salumificio San Carlo SpA, Ziano Piacentino), Martina Macellari (Laboratorio Prodor, Mezzano Scotti) e rappresentanti delle istituzioni: Filippo Cella (vicepresidente vicario dell’Ente camerale), i sindaci Franco Albertini (Alta Val Tidone), Marco Paganelli, (Farini) e Fausta Pizzaghi (Cerignale). Chiuderanno l’incontro Maria Costi, presidente della Commissione Scuola e giovani, Regione Emilia-Romagna e Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione.
