«Visioni fotografiche», mostra al CCF di Fiorenzuola
di Redazione  
03 Novembre 2026

«Visioni fotografiche», mostra al CCF di Fiorenzuola

Domenica 8 novembre alle 10.30 presso la sede CCF in Piazza Cavour (Mercato Grande) 1 a Fiorenzuola d’Arda, si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “Visioni fotografiche” di Stefano Morbelli, Franco Nazzani, Giorgio Villa.
La mostra rimarrà poi aperta fino a domenica 22 novembre con i seguenti orari:
Giovedì dalle 10.00 alle 12.00
Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 12:00 e dalle 17.00 alle 19.00.

 

Gli artisti alla mostra

Stefano Morbelli: Val Nure 2015, un disastro inaspettato

Le immagini di questa mostra vogliono essere un piccolo riassunto della devastazione lasciata dall’esondazione del Nure.
Le località che compaiono nelle foto sono Farini, Bettola e il tratto di strada tra Bettola e Ponte dell’Olio eroso dalla piena in cui persero la vita tre persone. La domanda che Morbelli si pose dopo gli scatti fu: come distaccarsi da una tipica foto giornalistica e renderla narrante della drammaticità dell’evento? La scelta fu quella di un bianco e nero molto accentuato e contrastato dove la luce metteva l’accento su ciò che maggiormente lo colpiva.

Morbelli: la fotografia è uno stato d’animo

Stefano Morbelli è nato a Piacenza nel 1957 e vive a Podenzano. Si riavvicina dopo circa un trentennio alla fotografia grazie ad un amico e vicino di casa, periodo in cui le fotografie erano solo un supporto per ricordi di viaggio e paesaggistica. Acquista la prima reflex digitale e riparte cercando ispirazioni nei paesaggi piacentini e non. Si iscrive al forum Juza postando i primi scatti per avere le prime impressioni e critiche sul materiale proposto. Sempre grazie al forum conosce fotografi la cui levatura e le opere da loro esposte lo portano ad una riflessione: “la fotografia non è solo replicare fedelmente ciò che vediamo, ma piuttosto una traduzione in immagini delle sensazioni che un luogo, una circostanza, uno stato d’animo un volto ecc. ci donano”. Grazie quindi a queste conoscenze e al loro invito a scoprire anche i grandi fotografi del passato, trova in Mario Giacomelli l’autore le cui immagini si avvicinano di più al proprio “sentire”.
Scopre nel bianco e nero una forza che il colore non riesce a comunicare. Da qui parte la propria ricerca di un linguaggio che sicuramente non è facile da recepire e “metabolizzare”.
Di tanto in tanto torna alla pellicola, rigorosamente in scala di grigi, occupandosi anche del suo sviluppo. Digitale o pellicola diventano quindi un supporto su cui veicolare le proprie sensazioni traducendole in immagini.
Un percorso, questo, sicuramente in salita, ma l’unico che permetta di dire: “fotografo ciò che sento e non quello che vedo”.

Franco Nazzani: A capo chino

Istantanee, non usa quasi più questo termine. C’è un istante “giusto” per fotografare qualsiasi cosa; che è del soggetto: luce, posizione, atteggiamento, rapporti con l’ambiente circostante, ecc. Ma è soprattutto l’istante di grazia del fotografo, che gli permette di cogliere le briciole di “senso”, di “bellezza” che sono tutt’intorno a noi. Anche sotto i nostri piedi.

Nazzani, il successo del controluce nelle mostre del CCF

Franco Nazzani, noto al pubblico fiorenzuolano come regista teatrale, è da sempre appassionato di fotografia. Inizia negli anni settanta con le prime esperienze in camera oscura e la frequentazione del Club Cinefotografico Fiorenzuola (comprese le discussioni col presidente Luigi), interrotta perché convinto di non avere talento fotografico. Riprende cinquant’anni dopo con l’avvento del telefonino e la possibilità di fotografare senza ansie di prestazione. Franco ha al suo attivo le mostre al CCF del 2016, nella quale si è cimentato con successo con il controluce, e del 2020 in cui analizzava l’ombra nel contesto urbano della nostra città.

Giorgio Villa: Scorci di natura

Camminando per le strade di campagna, specialmente in primavera, e lasciando che il tuo sguardo indugi sul ciglio, non potrai fare a meno di notare la grande varietà di fiori selvatici che lo colorano e tanti di loro offrono riparo e nutrimento a una molteplicità di insetti e farfalle. Tanti di voi forse guardano, ma non osservano. Chi come me è invece appassionato di macro fotografia, ha sempre con sé l’apparecchio fotografico, equipaggiato con l’obiettivo adatto a riprendere fiori e creature che su questi si posano. Non importa se alcune volte le immagini catturate, frutto della nostra passione, non ci soddisfano completamente; il giorno dopo probabilmente troveremo il fiore illuminato con una luce migliore e la farfalla più ben disposta a “posare” per noi.

Alla periferia di Lugagnano, dove vivo, non è difficile incontrare diverse varietà di orchidee spontanee, addirittura tre le ho nel mio giardino e sono le mie “modelle” preferite. Le foto che presento sono state scattate nella primavera/estate di quest’anno e spero che possano darvi nuovi spunti per osservare con più attenzione l’ambiente naturale che quotidianamente ci circonda.

Villa e la fotografia macro

Giorgio Villa, ex metalmeccanico ora in pensione, vive a Lugagnano Val d’Arda. Inizia a fotografare utilizzando la tradizionale pellicola ma si appassiona veramente con l’avvento del digitale iscrivendosi al Club Cinefotografico Fiorenzuola. Prediligendo la fotografia macro si procura l’attrezzatura essenziale e passeggiando per boschi e prati va alla ricerca di soggetti da ritrarre; grazie alle sue meticolose osservazioni spesso ottiene ottime immagini. Il suo raggio d’azione è quanto mai limitato e non va oltre i cinque chilometri dalla sua abitazione. D’altra parte i soggetti che ritrae, anche se nella nostra frenetica giornata non li notiamo nemmeno, ci circondano.
Giorgio non rincorre le ultime tecnologie in fatto di attrezzatura fotografica; il suo più recente apparecchio risale al 2016 ma non disdegna l’utilizzo di reflex ben più datate, convinto che la bella immagine non dipenda solo dalla macchina fotografica. Super-nitidezza, focus staking e altre recenti diavolerie non fanno parte del modus operandi di Villa.
Riferisce Giorgio: “Mi diceva un vecchio socio del CCF, appassionato come me di macro, di non rincorrere insetti e farfalle ma di mettere una maglia con colori sgargianti e aspettare che loro vengano da te. Il consiglio si è rivelato prezioso e mi ha permesso di immortalare interessanti esemplari”
Nel luglio 2011 espone le sue opere macro nella sala del CCF. Nell’ottobre 2014 espone una serie di immagini ottenute con un apparecchio fotografico con foro stenopeico da lui stesso costruito. Nel maggio 2023 pubblica sulla rivista “Immagini piacentine” un servizio fotografico su flora e insetti della Val d’Arda. Nel dicembre 2024 presenta al CCF un audiovisivo dal titolo Meraviglie della natura: Fiori di campo, Orchidee, Coleotteri, Ragni.