Confindustria, le imprese piacentine incontrano la delegazione di Abu Dhabi e di KEZAD
Kezad Group è il maggiore operatore di zone economiche integrate dell’emirato di Abu Dhabi. Gestisce 12 aree industriali e logistiche tra Abu Dhabi, Al Ain e Al Dhafra e mette a disposizione delle imprese terreni, magazzini, spazi su misura e servizi industriali.
Dopo l’introduzione di Giulia Silva, dell’area Economia e competitività di Confindustria Piacenza, l’Abu Dhabi Investment Office (ADIO) e il Ministero degli Investimenti degli Emirati hanno descritto le condizioni previste per gli investitori esteri, tra cui la possibilità di detenere il 100% delle società e un’aliquota del 9% sui redditi d’impresa. Sono stati illustrati anche i programmi di sostegno all’industria, con contributi sui costi di elettricità e gas e sui canoni di affitto dei terreni.
La presentazione dei dati di Kezad e Adio
Il contesto economico è quello di un Paese che negli ultimi quarant’anni ha ridotto la dipendenza dagli idrocarburi. Secondo i dati del Ministero degli Investimenti, il petrolio pesava sul prodotto interno lordo degli Emirati per il 63% nel 1980 e oggi per il 23%. Per l’emirato di Abu Dhabi, la quota di economia non petrolifera si colloca tra il 54% e il 56%, secondo i dati presentati da ADIO e da KEZAD. Sul fronte degli investimenti, gli Emirati rientrano tra i primi dieci Paesi al mondo per capitali esteri in entrata: nel 2024 il Ministero indica 45,6 miliardi di dollari. Tra i settori su cui ADIO ha costruito i propri cluster figurano logistica e commercio, agroalimentare, manifattura avanzata, metalli e macchinari. Alle presentazioni è seguita una tavola rotonda in cui le aziende hanno rivolto domande alla delegazione.
Massimo Falcioni, Chief Competitiveness Officer di ADIO, ha spiegato lo scopo della missione: «Partecipiamo al roadshow di Kezad, la zona industriale di Abu Dhabi, per conoscere realtà italiane che vogliono espandere il proprio mercato. Abu Dhabi dà accesso a tre continenti: Asia, Medio Oriente e Africa. È la “capitale del capitale”, dove risorse finanziarie e industria insieme possono creare sinergie importanti all’interno dell’area. Il nostro obiettivo è trasmettere informazioni, spiegare agli imprenditori le opportunità presenti ad Abu Dhabi e facilitare la comprensione dell’investimento e dei progetti di internazionalizzazione negli Emirati Arabi».
Affacciarsi a nuovi mercati
Giulia Silva ha richiamato il ruolo dell’associazione: «Confindustria Piacenza offre occasioni come questa per conoscere opportunità di investimento all’estero e affacciarsi a nuovi mercati. Mai come oggi le aziende piacentine valutano di ampliare il portafoglio clienti estero, diversificando le aree di provenienza e cercando nuovi sbocchi. La manifattura piacentina ha la qualità per farlo e qui sta la forza del fare rete e del dialogare. Sono occasioni che sarebbe un peccato perdere».
