«Scuole Aperte», Piacenza modello di rete educativa
Piacenza tra le città chiamate a raccontare le proprie buone pratiche nell’ambito del convegno “Fare Scuole Aperte. Dal vademecum all’esperienza sul campo”, svoltosi a Bologna nei giorni scorsi. L’assessore alle Politiche Educative Mario Dadati ha presentato il progetto “Fuori Orario – Piacenza Vale”, un modello che coinvolge istituzioni scolastiche, terzo settore e società sportive, indicato come esempio concreto di scuola aperta e comunità educante.
Il progetto “Fuori Orario-Piacenza Vale”
“Un progetto – ha rimarcato Dadati – nato dalla convinzione che la scuola possa diventare molto più di un luogo dedicato esclusivamente alla didattica: un presidio educativo aperto al territorio, capace di accogliere ragazze e ragazzi nel tempo extrascolastico e di offrire occasioni concrete di crescita, socializzazione e scoperta dei propri talenti“. L’esperienza piacentina si è distinta per la capacità di costruire una vera alleanza educativa cittadina: attorno al progetto si è sviluppata una rete che coinvolge tutte le scuole secondarie di primo grado della città, l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, il CONI regionale, numerose realtà sportive del territorio e il Terzo Settore.
Un ruolo determinante è stato svolto dalla cooperativa sociale L’Arco, capofila di una rete di enti del terzo settore che comprende il consorzio Sol.Co Piacenza e Officine Gutenberg, che hanno contribuito alla progettazione e alla realizzazione delle attività educative e laboratoriali rivolte ai giovani. Accanto a loro, le società sportive Mio Volley, Piace Volley, Fiore Basket e Bakery Basket, protagoniste nella costruzione di percorsi sportivi inclusivi che mettono al centro il benessere della persona, la socializzazione e l’accesso allo sport per tutti.
Un lavoro di squadra con sport e realtà educative
“Dietro ai risultati raggiunti – ha evidenziato Dadati, nel ringraziare tutti i partner – c’è anche l’intenso lavoro amministrativo e organizzativo coordinato dall’Unità Operativa Scuola e Formazione del Comune di Piacenza, che ha saputo costruire e tenere insieme una rete complessa di soggetti istituzionali, scolastici e associativi. Dalla definizione dell’accordo di partenariato con tutte le scuole cittadine alla ricerca dei finanziamenti, dal coinvolgimento delle associazioni sportive e degli enti del Terzo Settore fino alla progettazione delle attività, l’iniziativa rappresenta un esempio concreto di capacità amministrativa messa al servizio delle politiche educative. In particolare, il lavoro svolto dalla responsabile Elena Bensi, dalla coordinatrice del progetto Alessandra Maschi e dall’intero personale dell’Unità Operativa ha consentito di trasformare un’idea programmatica in un progetto strutturato e riconosciuto a livello nazionale”.
Il bilancio della sperimentazione
Nel corso del convegno sono stati condivisi anche i primi risultati della sperimentazione: quattro plessi scolastici coinvolti, 180 adesioni raccolte e la partecipazione di 17 studenti con disabilità. Numeri che confermano l’interesse delle famiglie e l’efficacia di un approccio fondato sull’inclusione, sulla valorizzazione delle potenzialità individuali e sulla collaborazione tra tutti i soggetti della comunità educante. Laboratori creativi, teatro, fotografia, fumetto, mindfulness, attività sportive e supporto allo studio diventano così strumenti per contrastare la povertà educativa, prevenire l’isolamento sociale e rafforzare il successo formativo dei ragazzi. Una visione che fa della scuola un luogo vivo e aperto, capace di accompagnare i giovani non solo nell’apprendimento, ma anche nella crescita personale e relazionale.
Il bando regionale “Scuole aperte”
Il progetto Fuori Orario, approvato e finanziato dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del bando “Scuole aperte”, si rinnova anche per quest’anno scolastico e prevede la realizzazione di attività gratuite, rivolte agli studenti di tutte le scuole medie della città, nelle aule e nelle palestre scolastiche in orario pomeridiano. Due giornate alla settimana sono dedicate allo sport, con attività di volley e basket condotte da istruttori qualificati. Altre due giornate sono riservate ai laboratori espressivi e creativi, tra cui fotografia, teatro, scacchi, arteterapia, improvvisazione teatrale, mindfulness, fumetto, ceramica, orto sociale e scrittura creativa. Le attività sono condotte da esperti con il supporto di educatori. Una giornata è invece dedicata al sostegno allo studio, con educatori professionali che affiancano gli studenti nello svolgimento dei compiti e offrono ascolto e supporto educativo.
La partecipazione di Piacenza al convegno nazionale ha rappresentato non solo un momento di confronto con le più avanzate esperienze italiane, ma anche un importante riconoscimento per il lavoro svolto in città. Un percorso costruito grazie alla collaborazione tra Amministrazione comunale, istituzioni scolastiche, Terzo Settore e associazionismo sportivo, che oggi viene guardato con interesse come una buona pratica capace di trasformare la scuola in un autentico centro di comunità.
