Midollo osseo, preziosa l’iscrizione al registro dei donatori
di Redazione  
01 Ottobre 2026

Midollo osseo, preziosa l’iscrizione al registro dei donatori

 

Circa 800 trapianti di cellule staminali emopoietiche, di cui 260 circa allogenici, cioè realizzati grazie a cellule provenienti da un donatore. Sono i numeri che raccontano la storia e l’esperienza del Centro trapianti di Piacenza e che danno concretezza al valore della donazione di midollo osseo. “Il Centro trapianti di Piacenza – spiega Daniele Vallisa, direttore del Dipartimento di Onco ematologia e del Centro trapianti – rappresenta un punto di riferimento solido e riconosciuto. Il trapianto allogenico, cioè con cellule provenienti da un donatore diverso dal paziente, è il risultato di un lavoro trasversale e altamente integrato che coinvolge numerose strutture aziendali: Ematologia, Biologia dei trapianti, diagnostica molecolare e manipolazione delle cellule staminali, Servizio Immunoematologico e trasfusionale e Farmacia con l’Unità dei farmaci antiblastici”.

Il 3 ottobre la giornata per sensibilizzare  la donazione del midollo osseo

È proprio da questa rete e dall’importanza di trovare nuovi potenziali donatori che nasce Match it Now, la giornata dedicata alla sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche.

L’appuntamento a Piacenza è sabato 3 ottobre, in largo Battisti, dalle 9 alle 18 i volontari di Admo Piacenza e i professionisti dell’Ausl saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni, spiegare come iscriversi e raccogliere le iscrizioni al Registro italiano dei potenziali donatori di midollo osseo (Ibmdr).

“La compatibilità tra donatore e paziente non consanguineo è un evento raro: la probabilità è di 1 su 100mila – sottolinea Vittorio Fusco, presidente di Admo Piacenza – Per questo ogni nuova iscrizione è preziosa. Nel corso della giornata sarà possibile ricevere informazioni sulla donazione di midollo osseo e di cellule staminali emopoietiche. Per iscriversi al registro sono sufficienti un test salivare e la compilazione di un questionario sanitario”.

Dietro alla ricerca di una compatibilità c’è un lavoro altamente specializzato, che coinvolge anche i laboratori di Biologia dei trapianti, dove vengono effettuate le analisi necessarie per identificare e confermare l’abbinamento tra donatore e paziente.

“Dietro a ogni iscrizione c’è una filiera complessa fatta di analisi, verifiche e gestione dei flussi informativi – spiega Angela Rossi, direttore di Biologia dei trapianti, diagnostica molecolare e manipolazione delle cellule staminali emopoietiche –. A confermare la qualità del percorso è il sistema di accreditamento internazionale Jacie, che certifica gli standard di eccellenza nelle cure dei pazienti trapiantologici e definisce i criteri di qualità per i laboratori di manipolazione cellulare. Il nostro centro è inoltre accreditato dal Centro nazionale trapianti (Cnt)”.

Per iscriversi al Registro italiano dei potenziali donatori di midollo osseo è necessario avere tra i 18 e i 35 anni al momento dell’iscrizione, pesare almeno 50 chilogrammi ed essere in buona salute. La disponibilità alla donazione resta valida fino ai 55 anni.

Sabato 3 ottobre, in largo Battisti, sarà quindi possibile conoscere da vicino il percorso della donazione, ricevere informazioni e, per chi ha i requisiti, compiere un primo gesto concreto: iscriversi al Registro.