Addio allo scalabriniano padre Sisto Caccia
di Redazione  
28 Settembre 2026

Addio allo scalabriniano padre Sisto Caccia

È morto a Bergamo nelle prime ore di oggi, nella Residenza Sanitaria Assistenziale “Don Orione”, lo scalabriniano padre Sisto Caccia. Aveva compiuto 95 anni a maggio. Per due mandati era stato superiore generale della Congregazione dei Missionari di San Carlo, dal 1980 al 1992.

Sabato 3 ottobre alle ore 18 una messa di suffragio per padre Sisto sarà presieduta dal vescovo mons. Adriano Cevolotto nella basilica di Sant’Antonino a Piacenza, nella quale il religioso ha fatto parte del Capitolo dei canonici.

 

Padre Sisto Caccia, Antonino d’Oro nel 2005

Il suo nome è legato all’impegno, come postulatore, dal 1993, per la causa di canonizzazione del fondatore, il vescovo Giovanni Battista Scalabrini, che fu proclamato beato da Giovanni Paolo II il 9 novembre del ’97 (la proclamazione a santo è avvenuta con papa Francesco il 9 ottobre 2022).  In diocesi padre Sisto era stato Vicario episcopale per la vita consacrata. Nel 2005 proprio per il suo impegno per far conoscere Scalabrini era stato insignito, nel centenario della morte del santo Vescovo, dell’Antonino d’Oro. Prima ancora aveva ricevuto il premio Angil dal Dom.

 

Bergamasco di nascita, piacentino d’adozione

Bergamasco di Lallio, padre Sisto a 19 anni era entrato in seminario tra gli Scalabriniani, frequentando i corsi di filosofia e teologia alla Casa Madre di via Torta nella nostra città. Ordinato sacerdote il 23 maggio 1959 dal vescovo mons. Umberto Malchiodi nella Cattedrale di Piacenza, dal 1960 al 1975 è stato incaricato dell’animazione missionaria giovanile e della promozione vocazionale. Aveva fatto rientro a Piacenza nel 1969 come incaricato della formazione vocazionale e come superiore locale.

Dal 1976 al 1980 è stato superiore della Provincia Sacro Cuore, che comprende l’Italia e l’Inghilterra. In questi anni si era adoperato per il rilancio della Casa Madre come casa di formazione. Dal 1980 al 1992 ha guidato la Congregazione trasferendosi alla casa generalizia di Roma.

 

Manifesto funebre per il padre scalabriniano padre Sisto Caccia.

L’annuncio funebre di padre Sisto Caccia, ritratto in una recente foto.

Padre Sisto Caccia, un forte legame con Piacenza

Nel 1992 fece ritorno a Piacenza come superiore della Casa Madre, con l’incarico di provvedere alla ristrutturazione dell’edificio, in funzione anche della sua parziale ridestinazione a casa di accoglienza. Mantenne l’incarico fino al 2006. In questi anni padre Sisto aveva aperto le porte ai giovani che desideravano condividere un percorso di fede e di orientamento vocazionale alla luce del carisma scalabriniano.

Gli ultimi anni piacentini li ha passati a Rivergaro al santuario della Madonna del Castello, finché le problematiche di salute hanno reso necessaria un’assistenza continua e il trasferimento alla RSA di Bergamo.