Un defibrillatore per la comunità di Rompeggio
di Redazione  
29 Agosto 2026

Un defibrillatore per la comunità di Rompeggio

 

In occasione della festa di San Terenziano, in programma il prossimo 1° settembre, ANTEAS Piacenza (Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà, promossa dalla Federazione Nazionale Pensionati CISL) parteciperà ufficialmente alle celebrazioni della comunità di Rompeggio, frazione del Comune di Ferriere in Alta Val Nure, per donare un defibrillatore (DAE, defibrillatore automatico esterno) finalizzato alla cardioprotezione di tutta la cittadinanza e dei villeggianti. L’iniziativa nasce dalla volontà  dell’associazione di essere vicina alle piccole realtà del nostro Appennino, portando presidi di sicurezza e tutela della salute ovunque ce ne sia bisogno.

Il circolo “La Bulacca” voluto da don Roberto Scotti

Il nuovo dispositivo sarà collocato presso il Circolo “La Bulacca”, cuore pulsante del paese.
Nato nel 2013 all’interno di una stalla ristrutturata, resa disponibile grazie al generoso lascito di Carlo Ferrari e alla disponibilità del parroco don Roberto Scotti, il circolo rappresenta un punto di ritrovo fondamentale per l’intera vallata. Un murale sulla struttura rende omaggio a Carlo e al fratello Domenico, figure a cui la comunità resta profondamente grata.

Un paese che d’inverno conta appena una quindicina di residenti trova proprio nel circolo la propria garanzia di sopravvivenza sociale: è grazie all’apertura del bar nei fine settimana invernali e nella stagione estiva, oltre che alla gestione delle tradizionali feste che non cambiano mai data (nemmeno quando cadono in giorni infrasettimanali), che Rompeggio mantiene viva la propria identità. Dotare “La Bulacca” di un defibrillatore significa quindi proteggere chi vive la montagna ogni giorno dell’anno e chi la anima nelle occasioni di festa.

Essere vicini ai piccoli paesi dell’Apennino piacentino

Il gesto si inserisce in un impegno più ampio, quello della tutela delle aree interne dell’Appennino piacentino, territori spesso segnati da spopolamento e da una distanza crescente dai servizi essenziali. Per ANTEAS, nata in seno al mondo dei pensionati CISL, la centralità della persona non rimane un principio astratto: significa portare un presidio dove lo Stato arriva con più fatica, secondo una logica di sussidiarietà in cui il volontariato organizzato si fa carico di bisogni reali del territorio, generazione dopo generazione.
“Ogni defibrillatore che riusciamo a portare in un paese di montagna è condivisione”, afferma Adriano Linari, Presidente Anteas a Piacenza, “Rompeggio ci insegna che una comunità può restare viva anche con pochi abitanti, se qualcuno continua a prendersene cura. Il nostro impegno è che nessun paese dell’Appennino piacentino si senta lasciato solo.”
L’appuntamento di Rompeggio si aggiunge a un ventaglio di attività che ANTEAS Piacenza porta avanti stabilmente sul territorio