Anpas Croce Bianca porta la tenda della Protezione Civile a Riotorto
Anche quest’anno i volontari Anpas della Croce Bianca di Piacenza hanno rinnovato un appuntamento ormai diventato una bella tradizione, raggiungendo il centro di Riotorto, gestito da Gigi Fiori insieme al figlio Yuri, per allestire la tenda pneumatica normalmente impiegata negli interventi di Protezione Civile.
Allestita la tenda della Protezione Civile
L’iniziativa ha permesso ai piccoli ospiti del centro, che durante l’estate trascorrono le loro giornate immersi nel verde e a contatto con gli animali, di vivere un’esperienza diversa dal solito: trascorrere una notte all’interno di una vera tenda della Protezione Civile, condividendo momenti di gioco, amicizia e scoperta. Come ogni anno, l’arrivo dei volontari è stato accolto con grande entusiasmo dai bambini, curiosi di vedere da vicino l’attrezzatura utilizzata durante le emergenze e felici di poter vivere un’avventura che unisce divertimento, spirito di gruppo e senso di comunità.
A Riotorto un’occasione di crescita per i bambini
“La collaborazione tra Anpas, Croce Bianca e il centro di Riotorto prosegue con soddisfazione da molti anni”, sottolinea il coordinatore provinciale Anpas di Piacenza, Paolo Rebecchi. “Si tratta di un’iniziativa che va ben oltre l’aspetto ricreativo: rappresenta un’importante occasione di crescita per i bambini e testimonia il valore sociale del volontariato e della vicinanza al territorio. Ringrazio il nostro coordinamento di Protezione Civile, in modo particolare Oreste Guglielmetti e Mauro Prati, che con slancio si occupano sempre di gestire non solo le emergenze ma anche i momenti di inclusione e condivisione del volontariato”.
La sinergia tra associazioni
L’esperienza si conferma così uno dei momenti più attesi dell’estate, grazie all’impegno dei volontari della Croce Bianca e alla disponibilità di Gigi e Yuri Fiori, che ogni anno collaborano per regalare ai piccoli ospiti un ricordo destinato a rimanere nel tempo. Un esempio concreto di come la sinergia tra associazioni possa trasformarsi in un’occasione educativa, di condivisione e di autentica solidarietà.
