Continua l’attività degli educatori di strada con il progetto Sirio
Sirio, promosso dal Comune di Piacenza con il sostegno della Regione Emilia‑Romagna, integra interventi per la sicurezza urbana – nuovi impianti di videosorveglianza, Street Tutor, riqualificazione degli spazi pubblici – con un ampio programma di animazione e sport di strada. Le attività sono curate da Laboratorio di Strada ODV, in rete con Cooperativa L’Arco, Centro Sociale Papa Giovanni XXIII e numerose associazioni sportive del territorio: Street is Culture ASD, Boxe Piacenza, Senzala Piacenza, Activity Club, Rugby Lyons, PoleArt Air Academy, Team Carobbio, Tadam. Skateboard, boxe, capoeira, wing chun, rugby, pole dance e lollipop, calcio di strada e circo sono proposti gratuitamente, insieme alle attività di animazione di strada, a giovani dagli 11 ai 29 anni, nei principali spazi urbani frequentati: Parco della Baia del Re, Campetto di Via Pastore, Via Negri, Facsal e Piazza Cavalli.
Lo sport come strumento di inclusione
Lo sport diventa così uno strumento di inclusione, relazione e cittadinanza attiva, grazie alla presenza costante di educatori e istruttori. L’educativa di strada affianca le attività sportive con giochi, musica, momenti di socialità e cura degli spazi. Il calendario aggiornato con luoghi e orari delle attività – con una pausa ad agosto, tranne l’animazione del venerdì sera – è disponibile su progettosirio.eu. In estate proseguono skate e boxe; da settembre tornano circo, capoeira, rugby, calcio di strada e pole dance. I tanti sport proposti nel progetto Sirio condividono l’obiettivo di trasmettere rispetto reciproco e favorire la scoperta di sé, spiega Lorenzo De Carli di Laboratorio di Strada. L’educativa di strada si integra alle attività sportive incontrando i ragazzi nei luoghi che già vivono, costruendo relazioni e proponendo momenti sani e piacevoli: giochi da tavolo, musica, calciobalilla, merende, cura degli spazi urbani e conversazioni sulle difficoltà quotidiane.
Il valore delle discipline
Gli adolescenti coinvolti, spesso aspettano gli educatori come un appuntamento fisso, come Armin, ci racconta Diego Carbone di Laboratorio di Strada, che “quando sente il rumore dell’Ape è felice”. Gli istruttori ci spiegano il valore delle discipline, come Chris Mitev di Street is Culture, che a disposizione la sua esperienza, oltre che skateboard e protezioni per tutti, e commenta così il proprio coinvolgimento: “Lo skateboard di per sé è un’arte di strada, molto liberatoria, uno sport vero e proprio che richiede fatica. È anche un’ottima occasione per evitare di incappare altre situazioni che possono essere negative, di noia, e occupare tempo in modo costruttivo e positivo. Credetemi che dopo due ore di skate al giorno, si va a letto stanchi!” Roberto Betancourt di Boxe Piacenza, invece, porta in strada colpitori, guantoni e un sacco gonfiabile, “soprattutto colpitori, per imparare a impostare le gambe e a tenere su le mani”. Sottolinea come la boxe “insegna rispetto per sè e per l’avversario, la conoscenza dei propri limiti e come superarli” e invita ragazze e ragazzi, soprattutto senza alcuna esperienza, a farsi avanti e a provare.
Lo stile del Wing Chun
Sirio è stata anche l’occasione per conoscere il Wing Chun, uno stile di kung fu conosciuto per i suoi movimenti rapidi e controllati, e per l’efficacia nella difesa personale. L’istruttore Maurizio Tesio di Activity Piacenza ci spiega come sia un’arte marziale cinese nata da una donna, una monaca buddista, che si concentra su movimenti di difesa personale che sfruttano la forza dell’avversario: anche questo sport può essere praticato da chiunque e diventa un modo per scoprire se stessi e le proprie risorse.
