30 Aprile 2020

La preghiera non si ferma

Il primo rosario del mese di maggio su whatsapp sarà introdotto dal Vescovo. Dal 2 maggio alle ore 21


In questo tempo particolare si prega anche su whatsapp. Non si ferma il gruppo di preghiera di Lella Crestani e del marito Paolo Garattini nato in Santa Maria di Campagna nel 2016 dopo la grazia ricevuta a Lourdes da Lella, malata di sclerosi multipla. Da quando sono state imposte le misure di quarantena il rosario non ha smesso di essere recitato, ha solo cambiato forma: prima una recita per iscritto via whatsapp, poi il tentativo di trasportarlo su una piattaforma web e, infine, di nuovo il ritorno su whatsapp per permettere a tutti i numerosi richiedenti di partecipare. La variante? Utilizzare i messaggi vocali e non scritti. Il rosario parte alle 21: con voce nitida vengono proclamati i misteri e l’inizio delle preghiere, poi la voce sfuma e si abbassa, proprio come avviene in Chiesa. “È un bel modo per continuare a pregare insieme, per condividere – dice Paolo Garattini – vogliamo trasmettere un messaggio di speranza e perseveranza in questo periodo di tribolazione”.

 
Una preghiera corale
Le decine del rosario vengono introdotte da voci diverse e precedute da una riflessione: in tanti, anche da diverse parti d’Italia, che hanno preso a cuore l’iniziativa, si sono prestati ad aprire il rosario e hanno già donato o doneranno le loro riflessioni: dal francescsno padre Secondo Ballati, superiore del convento di Santa Maria di Campagna, al custode del Sacro Convento di Assisi Mauro Gambetti, passando per don Evangelista Tolu della diocesi di Tortolì e padre Guido Ravaglia, responsabile dei Frati minori dell’Emilia Romagna, per riapprodare poi nella nostra diocesi con don Giuseppe Basini, don Giosuè Brito da Silva di Valconasso, i diaconi e tanti altri che sicuramente si vorranno aggiungere.
Se nel mese di aprile il rosario veniva recitato il mercoledì e il venerdì, a maggio la preghiera sarà quotidiana e, proprio la prima recita del mese, il 2 maggio, sarà introdotta dal Vescovo. L’iniziativa parte l’indomani del 1° maggio, quando l’intera Chiesa italiana affida il Paese a Maria con il rosario da Caravaggio.
La partecipazione alla preghiera è libera, basta contattare Paolo via e-mail per essere inseriti nel gruppo e poter pregare da casa:
lellapaolo1964@libero.it; pagina Facebook legata al libro e la progetto “Allunga la tua mano”. “L’unico vincolo è quello di pregare” – dice Paolo e sottolinea l’importanza della preghiera che può contribuire, in questo momento di stop forzato, a far comprendere quanto sia importante fermarsi, guardare e riconoscere se stessi e gli altri -. Questo è il momento di riconoscere il compagno, la moglie, i figli, i nostri affetti – aggiunge -, è il tempo di tornare a comprendere quei valori che erano propri dei nostri nonni; stiamo attraversando un momento difficile, ma in cui possiamo fermarci e capire fino in fondo il valore dell’amore. I problemi ci sono, ma se ci affidiamo al Signore e a Maria, la Mamma Celeste, sapremo superarli e rinascere arricchiti”.

Pubblicato il 30 aprile 2020

                                                                                                                                  Mariachiara Lunati

Nella foto, Lella Crestani e il marito Paolo Garattini.

Archivio
6 Novembre 2025
L’alleanza narrata nel libro della Genesi al capitolo 17 Fedeli ad una promessa (p. m.) In Gen 17 si narra di una terza apparizione di Dio al patriarc...
Archivio
30 Ottobre 2025
Da Noè al padre Terach Gli antenati di Abramo (p. m.) In Genesi 10,1 si annuncia la discendenza di Noè, con i suoi tre figli nati dopo il diluvio: Sem...
Archivio
5 Dicembre 2024
Alberto Magno Il maestro di Tommaso d'Aquino Il suo insegnamento Da brillante studente a Padova, di filosofia e medicina, nel 1223 conobbe proprio all...
Archivio
7 Novembre 2024
Henri De Lubac (1896-1991) La cattolicità e la ricerca della sintesi Il padre De Lubac è stato definito dai suoi studenti della Facoltà Cattolica di L...