27 marzo, ore 18: in preghiera con il Papa
Al termine il Pontefice impartirà la benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria
La diocesi invita a unirsi in preghiera con il Papa oggi, 27 marzo, alle ore 18.
Il Santo Padre, che presiederà la preghiera sul sagrato della basilica di San Pietro, con la piazza vuota, ci ricorda: “Ascolteremo la Parola di Dio, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento, con il quale al termine darò la Benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria”.
Papa Francesco ha invitato tutti a partecipare spiritualmente, attraverso i mezzi di comunicazione, a questo momento, annunciato da lui stesso il 22 marzo scorso al termine della preghiera dell’Angelus trasmessa in diretta streaming dalla biblioteca privata del Palazzo apostolico.
Si può seguire la diretta televisiva sul canale 28 del digitale terrestre (TV 2000) e sui canali social o la pagina web dei Media Vaticani www.vaticannews.va.
Una diretta in più lingue può essere seguita anche sulla Radio Vaticana.
L’appuntamento di oggi assume la portata di un evento storico, perché incastonato in un altro contesto eccezionale: l’emergenza sanitaria di dimensioni planetarie, provocata della pandemia di Covid-19 in atto nel mondo.
Per rintracciare qualche precedente in qualche modo analogo, bisogna risalire al pontificato di Giovanni Paolo II. In un contesto geopolitico difficile e travagliato, durante l’Anno Santo della Redenzione, il Papa polacco il 25 marzo 1984 – tre anni dopo l’attentato del 13 maggio 1981 in piazza San Pietro – fu protagonista di un solenne “atto dell’affidamento, della consacrazione del mondo, della grande famiglia umana, di tutti i popoli” alla Madonna di Fatima, nella basilica vaticana.
“Oggi si sono volute affidare le sorti del mondo, degli uomini, dei popoli al tuo cuore immacolato – aveva detto tra l’altro in quell’occasione Giovanni Paolo II, davanti alla statua della Madonna di Fatima proveniente dal Santuario omonimo – per arrivare al centro stesso del mistero che è più forte di tutti i peccati dell’uomo e del mondo, del mistero in cui si può vincere il peccato nelle sue diverse forme, in cui si può incominciare, inaugurare un mondo nuovo”.
Il momento straordinario di preghiera in tempo di pandemia in programma oggi durerà circa un’ora, informa la Sala Stampa della Santa Sede.
Nei pressi del cancello centrale della Basilica vaticana saranno collocati l’immagine della Salus Populi Romani e il crocifisso di San Marcello.
Dopo l’ascolto della Parola di Dio, Papa Francesco terrà una meditazione.
Il Santissimo Sacramento sarà esposto sull’altare collocato nell’atrio della basilica di San Pietro. Dopo la supplica, seguirà il rito della benedizione eucaristica “Urbi et Orbi”.
Il card. Angelo Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro, pronuncerà la formula per la proclamazione dell’indulgenza.
Il crocifisso di San Marcello, in legno, del XV secolo, è legato a due eventi ritenuti miracolosi: il primo quello che vide il crocefisso essere l’unica cosa scampata all’incendio che devastò nel 1519 la chiesa dentro cui era custodito, l’altro nel 1522, quando una processione penitenziale al seguito segnò il termine di una grave pestilenza.
Davanti a questo crocifisso il Papa aveva pregato il 15 marzo scorso, dopo aver raggiunto a piedi l’omonima chiesa in una Roma deserta, per “invocare la fine della pandemia che colpisce l’Italia e il mondo”.
Pubblicato il 27 marzo 2020
