La Valnure si affida alla Madonna della Quercia
Una messa al giorno al santuario della Beata Vergine della Quercia per ogni Comune della Val Nure. È l’iniziativa lanciata dal parroco don Angelo Sesenna: ogni giorno, a partire dal 16 marzo, alle ore 10 nel santuario bettolese viene celebrata una messa votiva alla Beata Vergine della Quercia, patrona della Val Nure, perché abbia a ottenere il perdono e la salvezza per un Comune della valle.
Don Sesenna invita ogni sindaco, o un suo rappresentante, a partecipare alla messa di affidamento del proprio Comune indossando il tricolore, in rappresentanza della popolazione che, in rispetto all’ordinanza, non può partecipare.
La popolazione potrà comunque unirsi in preghiera in quell’ora dalle proprie abitazioni. “A questo scopo – suggerisce il sacerdote – sarebbe buona cosa avvisare la popolazione suonando le campane nei capoluoghi”.
Le messe seguiranno il seguente calendario:
– lunedì 16 Comune di Ferriere
– martedì 17 Comune di Farini
– mercoledì 18 Comune di Bettola
– giovedì 19 Comune di Ponte dell’Olio
– venerdì 20 Comune di Vigolzone
– sabato 21 Comune di Podenzano
– domenica 22 Comune di San Giorgio P.no
“Un momento così delicato – riflette don Sesenna – ci scombussola, ci disorienta dal nostro quotidiano, ci riporta di fronte agli occhi la cruda realtà della nostra impotenza, ma ciò nonostante ci ridona del tempo, quel tempo necessario a prendere fiato, a riflettere sulle nostre vite e sulle nostre priorità, riusciamo a riassaporare la solitudine, ma anche l’importanza dei rapporti umani e i valori che ne derivano”.
“Siamo in un tempo – prosegue il parroco del santuario di Bettola – che, se non fosse per l’epidemia che lo sta percuotendo, risulterebbe benedetto, ma
proprio per questo siamo chiamati ancor più caritatevolmente alla preghiera. Dobbiamo pregare per chi è nella prova della malattia, per chi è nella paura e nello sconforto, per coloro che hanno terminato il loro pellegrinaggio, per tutti quelli che si stanno adoperando giorno e notte per ogni necessità, dobbiamo pregare perché questo virus abbia a terminare senza più mietere vittime e perché non abbiano mai a cessare la fede, la speranza e la carità”.
“A tal proposito – conclude -, sull’esempio dei nostri avi e di coloro che già si affidano alla potente intercessione di Maria ricorreremo alla Beata Vergine della Quercia, patrona nella nostra valle, la valle del Nure, perché abbia ad attenerci il perdono e la salvezza”.
Pubblicato il 16 marzo 2020
