05 Aprile 2016

Il vaticanista Tornielli: “Questa economia uccide”

Il vaticanista Tornielli:
“Questa economia uccide”

Il magistero sociale di papa Francesco al centro del suo libro

Giovedì 29 ottobre al Centro “Il Samaritano” in via Giordani 12 a Piacenza, il giornalista Andrea Tornielli ha presentato il suo ultimo lavoro, “Papa Francesco. Questa economia uccide”, libro scritto a quattro mani con Giacomo Galeazzi, dove racconta il pensiero economico di papa Francesco.
Hanno organizzato l’iniziativa l’MCL, l’Ucid, la Cisl, le Acli, la Pastorale sociale, il nostro settimanale e l’Unione cattolica stampa italiana dell’Emilia Romagna.
Moderatore dell’incontro il giornalista Matteo Billi, segretario regionale Ucsi.

Laureato in lettere classiche all’Università di Padova, Andrea Tornielli ha passato 15 anni a “Il Giornale” e dal marzo 2011 è vaticanista de “La Stampa”.
È coordinatore del sito web del quotidiano torinese “Vatican Insider”, pubblicato in tre lingue e interamente dedicato all’informazione sul Vaticano e sulla Chiesa cattolica nel mondo.
Collabora con diverse testate giornalistiche, oltre a tenere una rubrica radiofonica mensile su Radio Maria.
Tiene un blog molto visitato, “Sacri Palazzi”.
Lo scorso anno ha vinto la seconda edizione del premio giornalistico Giuseppe de Carli, dedicato all’informazione vaticana.
È sposato, ha tre figli e vive tra Milano e Roma.

“Papa Francesco. Questa economia uccide” è un libro sul magistero sociale del Pontefice. Ne raccoglie e ne analizza i discorsi, i documenti e gli interventi su povertà, immigrazione, giustizia sociale, salvaguardia del creato. E mette a confronto esperti di economia, finanza e dottrina sociale della Chiesa – tra questi il prof. Stefano Zamagni e il banchiere piacentino Ettore Gotti Tedeschi – raccontando anche le reazioni che certe prese di posizione del Pontefice hanno suscitato.

La tesi del volume è molto precisa: apparentemente sono i temi morali, la famiglia, i divorziati, la vita, quelli che provocano più reazioni e forme di opposizione a papa Francesco.
Ma, spiegano gli autori, in realtà non è così: è sull’economia, sulla solidarietà, sulla difesa dei poveri e sulla riproposizione della dottrina sociale della Chiesa che si gioca la vera partita del pontificato di Francesco.
Se da un lato papa Francesco riconosce che la globalizzazione ha aiutato molte persone a sollevarsi dalla povertà, dall’altro prende atto che ne ha condannate tante altre a morire di fame, facendo crescere da un lato la ricchezza mondiale ma incrementando dall’altro le disparità e le nuove povertà.
Quindi il Pontefice, facendo eco all’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”, denuncia: “Quando al centro del sistema non c’è più l’uomo ma il denaro, quando il denaro diventa un idolo, gli uomini e le donne sono ridotti a semplici strumenti di un sistema sociale ed economico caratterizzato, anzi dominato da profondi squilibri”.

Nell’intervista inserita nella parte finale del libro, e rilasciata in esclusiva agli autori, Bergoglio esprime in modo chiaro la sua posizione: “Non possiamo più aspettare a risolvere le cause strutturali della povertà, per guarire le nostre società da una malattia che può solo portare verso nuove crisi. I mercati e la speculazione finanziaria non possono godere di un’autonomia assoluta. Senza una soluzione ai problemi dei poveri non risolveremo i problemi del mondo. Servono programmi, meccanismi e processi orientati a una migliore distribuzione delle risorse, alla creazione di lavoro, alla promozione integrale di chi è escluso”.

Queste posizioni causano una certa resistenza da parte di un certo cattolicesimo che, come spiega il volume, pretende di considerare il mercato neutro e lascia che la mano invisibile della globalizzazione faccia il suo corso.
La dottrina sociale della Chiesa da oltre un secolo mostra che così non può essere: gli strumenti del mercato e della finanza non sono neutri, vanno fatte delle scelte, ispirate ai princìpi della solidarietà e della sussidiarietà.
Questa è una delle principali sfide con cui si misura la Chiesa di Francesco e in quest’ottica il libro di Tornielli e Galeazzi fornisce la bussola per orientarsi nel pensiero del Pontefice.

Benedetta Scagnelli

Articolo pubblicato sull’edizione di venerdì 16 ottobre 2015

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