«Il Mandorlo» compie un anno: una casa che fiorisce nell’amicizia e nella fraternità
di Marco Grisoli  
16 Ottobre 2026

«Il Mandorlo» compie un anno: una casa che fiorisce nell’amicizia e nella fraternità

Un anno fa muoveva i primi passi la realtà dell’accoglienza “Il Mandorlo”, la casa voluta dalla diocesi al piano terra del Vescovado – dove un tempo sorgeva la Casa della Carità – per rispondere all’emergenza abitativa di nuclei monogenitoriali in difficoltà. Nella serata di giovedì 15 ottobre 2026, la comunità si è ritrovata per celebrare il primo anniversario di questo luogo in cui la vita ha ripreso a scorrere a pieno ritmo dallo scorso marzo, facendolo diventare un simbolo visibile di speranza e fraternità.

A presiedere la solenne celebrazione eucaristica è stato il vicario generale don Giuseppe Basini, affiancato da don Davide Maloberti. Durante l’omelia, don Basini ha ricordato l’importanza profonda di “accogliere il dono del Mandorlo”, simbolo del primo albero che fiorisce e invita ad aprirsi agli altri, credendo nella forza della fraternità e nella preziosità della vita.

“Questa non vuole essere soltanto una struttura di servizio per il territorio – ha sottolineato il vicario generale – ma un’occasione di crescita per tutte le comunità parrocchiali della città e del centro storico”.

Don Basini ha poi ribadito come quest’esperienza richiami ciascuno alla propria vocazione comune: “Dio ci ha scelti per essere immacolati davanti a lui nella carità. Riconoscersi amati ci sprona a fare del bene, a resistere alla seduzione dell’egoismo e a trovare rifugio nella consolazione dell’amicizia. Ma ogni dono di Dio richiede anche la nostra responsabilità”.

La casa appartiene all’intera comunità e chiama tutti a collaborare con gesti semplici e concreti: dall’aiuto nei compiti scolastici per i più piccoli, alle pulizie degli spazi condivisi, fino alla pura amicizia, sempre nel rispetto profondo delle mamme e dei loro figli.

Gli ospiti del Mandorlo

Attualmente la struttura ospita quattro mamme con i loro bambini, per un totale di nove persone che condividono gli ambienti quotidiani – dalla cucina al salone fino al giardino – e un percorso orientato a ritrovare serenità e autonomia. Oltre alle famiglie residenti, in questo anno sono passate attraverso il progetto altre tre madri con i loro piccoli.

Al termine della messa, Martina Cammi (coordinatrice del Mandorlo insieme a Chiara Incorvaia) ha espresso il ringraziamento di tutta l’équipe: “Grazie al coro, agli scout e a ciascuno di voi per essere qui stasera. Sentire la vostra vicinanza non è affatto scontato. Il nostro desiderio è che questa possa diventare davvero la casa di tutti”.

la messa alla casa Il mandorlo

La celebrazione della messa concelebrata da don Giuseppe Basini e da don Davide Maloberti alla casa Il Mandorlo.

Gli incontri

Sempre a conclusione della celebrazione, don Giuseppe Basini ha ricordato i prossimi appuntamenti in programma al Mandorlo:

  • 28 ottobre, ore 17.00: Santo Rosario per la Pace aperto a tutti, con una particolare attenzione ai bambini.
  • 9 novembre, ore 18.00: Incontro dedicato ai volontari, sia a coloro che già collaborano sia a chi desidera avvicinarsi per la prima volta a questa realtà.

La serata si è poi conclusa in un clima festa con un buffet conviviale preparato e curato dagli scout del Clan Piacenza 1, a coronamento di un intenso momento di condivisione e di comunità.