A Piacenza mons. Mastri, arcivescovo melchita di Aleppo in Siria
Ha fatto tappa a Piacenza l’arcivescovo melchita mons. Georges Mastri, metropolita alla guida della Chiesa greco-cattolica di Aleppo, Seleucia e Ciro in Siria.
Oggi pomeriggio, giovedì 15 ottobre alle ore 18, nella collegiata di Castel San Giovanni conferisce l’ordine del suddiaconato ad Antonio Alsalha, seminarista vincenziano studente al Collegio Alberoni. Al mattino nella Curia vescovile ha incontrato il vescovo mons. Adriano Cevolotto.
La forza della speranza
I cristiani in Siria rappresentano il 5% dei 26 milioni di abitanti del Paese e sono suddivisi in undici confessioni, di cui sei cattoliche, tre ortodosse e due evangeliche.
“I cristiani sul piano sociale ed economico – racconta mons. Mastri – vivono gli stessi problemi di tutto il resto della popolazione ma ciò che li caratterizza nell’affrontare la vita e i suoi problemi è la speranza. In Medio Oriente siamo pochi, certo, ma come Cristo ha detto siamo «il sale della terra». Il sale dà sapore al cibo, anche se è sempre in proporzioni ridotte rispetto all’intera pietanza”.
Il messaggio sul cellulare di mons. Mastri: “Dio provvede”
“Gesù – aggiunge – non ha detto che chi crede non avrebbe avuto tribolazioni, anzi… La Siria ha conosciuto la guerra, il Covid, il terremoto, tutti eventi che creano grande difficoltà. Nonostante ciò, la gente spera sempre in un futuro migliore. La nostra Chiesa fa di tutto per essere presente accanto alle persone offrendo anche aiuti concreti”.
“Sul mio telefono cellulare, quando lo accendo, – confida mons. Mastri – compare la frase «Dio provvede». In Siria si dice «Accendi una candela e Dio provvede». Questa speranza nasce dalla fede, non è una fantasia vuota che si basa su vane promesse, ma sulla certezza che Gesù ci accompagna”.
Mons. Mastri: la chiesa melchita un ponte tra Roma e l’Oriente
Mons. Mastri ha 58 anni; ha iniziato i suoi studi ad Aleppo per poi proseguirli con i corsi di filosofia e teologia in Libano. Ad Ars in Francia ha fatto parte dell’Istituto San Giovanni Maria Vianney. Ordinato sacerdote ad Aleppo nel 1999, nel 2021 è diventato arcivescovo.
La Chiesa melchita si è sviluppata fin dagli inizi del cristianesimo: “rappresenta un ponte – spiega l’arcivescovo Mastri – tra la Chiesa di Roma e quella d’Oriente”. Sul piano storico nel 1724 è stata sancita in modo ufficiale la comunione con il Papa.
