In Cattolica la mostra «Mappe. Geografie segrete»
Lunedì 12 ottobre alle ore 11.30 nell’atrio d’onore del Campus dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (via Emilia Parmense, 84), si inaugura la mostra “Mappe. Geografie segrete”, a cura del critico Carlo Francou.
Intervengono, oltre al curatore, don Luca Ferrari, assistente pastorale e docente di Teologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e il direttore del campus piacentino, Angelo Manfredini.
L’esposizione resterà aperta fino al 10 novembre negli orari di accesso all’Ateneo.
I protagonisti
di “Mappe.Geografie segrete”
Protagoniste sono le opere di dieci artisti apprezzati in Italia e all’estero: Armodio, Romano Bertuzzi, Alfredo Casali, Elisabetta Casella, Gustavo Foppiani, Giorgio Milani, Brigitta Rossetti, Luiso Sturla, Romano Tagliaferri e Veniero.
Il percorso propone mappe che non rappresentano specifici ambiti geografici del pianeta, ma luoghi dello spirito attraverso cui esplorare terre sconosciute, cieli ignoti, confini immateriali dentro e fuori di noi. Un viaggio per immagini e stati d’animo che invita a mettersi in cammino, perché solo così è possibile affacciarsi su nuovi confini e aprirsi a incontri nuovi e stimolanti.
Una pubblicazione con la testimonianza di cinque seminaristi
A corredo della rassegna è stata pubblicata, a cura di Francou, un’edizione TipLeCo di Piacenza che, oltre alle opere esposte, raccoglie le testimonianze di cinque giovani seminaristi e dottorandi giunti a Piacenza da Mozambico, Uganda, Libano, Turchia e Pakistan. Nell’introduzione don Luca Ferrari, assistente pastorale e docente di Teologia, sottolinea che “ogni frontiera, prima di essere una linea su una carta, è un volto personale e condiviso”.
Alla pubblicazione è allegata una mappa del cartografo piacentino Cesare Calciati, che nel 1913 realizzò una carta topografica di un ghiacciaio himalayano durante una spedizione in Kashmir.
Visita alle opere cartografiche conservate al Collegio Alberoni
In occasione della mostra, il Collegio Alberoni, che ha sede di fronte all’Università, programmerà visite guidate al prezioso corpus di opere cartografiche dei secoli XV-XVII conservato nella biblioteca alberoniana.
