Pellegrinaggio diocesano: 150 pellegrini ad Assisi con il Vescovo
Circa 150 pellegrini, il 9 ottobre, guidati dal vescovo mons. Adriano Cevolotto, hanno raggiunto Assisi per vivere la prima giornata del pellegrinaggio diocesano nell’Ottavo centenario della morte di San Francesco. Una giornata di preghiera, riflessione e incontro con i luoghi che custodiscono la memoria del Poverello, iniziata nel segno della riconciliazione e proseguita attraverso l’ascolto e la testimonianza della vita contemplativa.
In tarda mattinata il gruppo proveniente da varie parocchie della diocesi di Piacenza-Bobbio è arrivato ad Assisi, città che continua a richiamare pellegrini da tutto il mondo per la testimonianza evangelica di Francesco. La prima tappa è stata la chiesa di San Francesco Piccolino, legata alla tradizione della nascita del Santo, e la visita ai luoghi natali che hanno segnato i suoi primi anni di vita.
Un percorso per entrare nella storia di Francesco e riscoprire, attraverso i luoghi in cui è cresciuto, le radici di una testimonianza che, a distanza di otto secoli dalla sua morte, continua a parlare alla Chiesa e al mondo.
La celebrazione penitenziale nel santuario della Spogliazione.
Al Santuario della Spogliazione, la celebrazione penitenziale
Il cuore spirituale del pomeriggio si è svolto al Santuario della Spogliazione, luogo particolarmente significativo nell’itinerario francescano, dove il vescovo mons. Adriano Cevolotto ha presieduto la celebrazione penitenziale, dettando ai pellegrini una meditazione per accompagnare il cammino di questi giorni.
«Iniziamo il nostro pellegrinaggio sotto lo sguardo di Francesco, che è testimone di riconciliazione», ha affermato il Vescovo, indicando fin dall’inizio la direzione spirituale dell’esperienza diocesana.
La riconciliazione diventa così una chiave di lettura del pellegrinaggio: mettersi in cammino significa non soltanto raggiungere una meta geografica, ma anche concedersi un tempo per guardare dentro di sé, riconoscere le proprie fragilità e riaprire le relazioni con Dio e con gli altri.
I pellegrini alla celebrazione penitenziale.
Pellegrinaggio diocesano, tappa nel monastero delle Clarisse
La giornata è proseguita nel convento delle Clarisse di San Quirico, dove i pellegrini hanno potuto ascoltare la testimonianza e la meditazione di una monaca di clausura dell’Ordine di Santa Chiara.
Un incontro che ha permesso al gruppo di avvicinarsi alla spiritualità francescana attraverso la voce di chi, nella scelta della vita contemplativa, continua a vivere quotidianamente la ricerca di Dio nella preghiera, nel silenzio e nell’ascolto della Parola.
Al centro della riflessione, il rapporto tra Francesco, Chiara e Gesù. La monaca ha sottolineato come Francesco e Chiara parlassero di Gesù, mettendo al centro della loro esperienza cristiana la persona di Cristo e il suo Vangelo.
Un richiamo che interpella anche le comunità cristiane di oggi. La testimonianza francescana invita infatti a riscoprire ciò che dovrebbe costituire il cuore delle conversazioni tra i credenti: non soltanto le attività da organizzare, i problemi da affrontare o le questioni che animano la vita comunitaria, ma soprattutto Gesù, la sua Parola e il modo in cui essa può orientare le scelte quotidiane.
Visita alla chiesa di santa Chiara.
La conclusione del pellegrinaggio diocesano nella chiesa di Santa Chiara
A concludere la prima giornata del pellegrinaggio è stata la visita alla chiesa di Santa Chiara, dedicata alla compagna spirituale di Francesco e fondatrice dell’Ordine delle Clarisse.
La tappa ha completato un itinerario che ha intrecciato memoria, preghiera e ascolto, mettendo in relazione le figure di Francesco e Chiara e la loro comune scelta di seguire radicalmente il Vangelo.
Pellegrini piacentini ad Assisi.
Dai luoghi della nascita del Santo alla celebrazione penitenziale nel Santuario della Spogliazione, fino all’incontro con la comunità contemplativa di San Quirico, il primo giorno ad Assisi ha proposto ai pellegrini della diocesi di Piacenza-Bobbio un cammino che va oltre la semplice visita ai luoghi francescani.
Il pellegrinaggio proseguirà con le altre tappe del programma, offrendo alla comunità diocesana nuovi momenti di preghiera e riflessione sulle orme di Francesco, per tornare alla vita quotidiana con uno sguardo rinnovato sulla fede e sulle relazioni con gli altri.
