Fiorenzuola: il MAE Museum si apre alle Giornate FAI
di Redazione  
09 Ottobre 2026

Fiorenzuola: il MAE Museum si apre alle Giornate FAI

Una opportunità davvero straordinaria, quella creata dal FAI Fondo Ambiente Italiano con la collaborazione di Confindustria Piacenza e dalla MAE SpA, azienda del territorio leader mondiale nella realizzazione di impianti per la produzione di fibre chimiche. Sabato 10 e domenica 11 ottobre ci sarà la possibilità di visitare, accompagnati dai volontari del FAI, il Mae Museum, il museo d’impresa che racconta la genesi della fibra di carbonio: materiale di eccellenza, unico per rapporto resistenza-peso, fondamentale nel progresso in ogni campo; dal biomedico allo sport ad altissima prestazione, dalle energie rinnovabili ai viaggi nello spazio.

Mae Museum, un museo dedicato
alla fibra acrilica

Il MAE Museum, opera architettonica progettata da CRA – Carlo Ratti Associati e Italo Rota, è il primo museo dedicato alla storia della fibra acrilica, al precursore da essa derivato e alla sua trasformazione in fibra di carbonio. Nato dalla volontà di Marco e Paola Rovellini, rispettivamente Presidente e Chief Financial Officer dell’azienda internazionale MAE SpA, si pone l’obiettivo di diventare un polo culturale a servizio del territorio e del Paese.
Con l’acquisizione degli archivi tecnici ove sono confluite tutte le tecnologie fibra acrilica sviluppate da Montefibre, SNIA ed ENI, MAE ha raccolto tutto quanto sviluppato in Italia nel settore, salvaguardando e incrementando un patrimonio tecnologico unico al mondo.

Storia e tecnologia

“MAE è un’industria italiana che ha ereditato per passione una tecnologica italiana, quella della fibra acrilica, e ha cercato di valorizzarla. Tutta la nostra esperienza, tutta la storia che hanno scritto a partire dagli anni ‘60 centinaia di ricercatori, è raccolta nel nostro nuovo museo”, commenta il Presidente di MAE, Marco Rovellini.
“Insieme a Galileo, centro di progettazione e sperimentazione per lo studio della fibra di carbonio, il MAE Museum rispecchia la nostra visione di futuro: due poli della nostra storia, che uniscono la valorizzazione dell’esperienza e della conoscenza con la spinta verso l’innovazione e i nuovi scenari della tecnologia”.

Giornate FAI, oltre 700 i luoghi da visitare

“Le Giornate del FAI sono una bellissima occasione per conoscere luoghi e storie straordinarie in tutta Italia”, aggiunge dice Paola Rovellini, CFO di MAE SpA e Direttrice di MAE Museum. “Siamo orgogliosi di questa opportunità che si è creata: un momento di condivisione per noi e per il nostro territorio, questa terra del fare che parla di intraprendenza, innovazione, lavoro, tecnologie, comunità”, evidenzia.
“Sono oltre 700 i luoghi visitabili in tutta Italia grazie ai volontari del FAI”, spiega Letizia Anelli capo delegazione FAI per Piacenza. “Ville, chiese, palazzi storici, architetture contemporanee, collezioni d’arte e giardini. Ma i veri protagonisti delle Giornate FAI d’Autunno 2026 – puntualizza – saranno l’artigianato di eccellenza e il Made in Italy”.

Conoscere da vicino gli antichi mestieri

“Questa del MAE Museum – prosegue Letizia Anelli – è tra le visite speciali pensate per conoscere da vicino i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere, la creatività, l’innovazione e le eccellenze produttive che rendono l’Italia un punto di riferimento nel mondo. Ci siamo immediatamente trovati in sintonia con la proprietà del museo. Quindi sono certa che i suoi spazi e contenuti stupiranno i tanti visitatori che ci aspettiamo, come hanno sorpreso me”.

Mae Museum, simbolo di innovazione

“Il MAE Museum è un’eccellenza che racconta la trasformazione della fibra acrilica in fibra di carbonio, simbolo di innovazione e cultura industriale”, dice Nicola Parenti, presidente di Confindustria Piacenza.
“Ribadisco i complimenti a Marco e Paola Rovellini per questa visione e a Carlo Ratti per un progetto che resterà nel tempo, a testimonianza del ruolo del territorio piacentino nelle filiere strategiche nazionali ed europee. Ringrazio il FAI per aver inserito questo esempio di capacità del Made in Italy tra le eccellenze da mostrare”.