Roveleto, riqualificata la fontanella «dei miracoli»
Torna a zampillare la fontanella “dei miracoli” di Roveleto di Cadeo. Simbolo di devozione mariana, era stata spostata di qualche metro per consentire i lavori di manutenzione degli argini del torrente Chiavenna, finanziati dal Pnrr e inaugurati nella stessa mattinata di domenica 4 ottobre alla presenza delle autorità. È stata rifatta la pavimentazione e aggiunte le panchine, rendendo così la fontana un luogo di aggregazione per la comunità.
Fontanella dei miracoli, devozione mariana
Nell’Ottocento, la fontanella di Roveleto di Cadeo era nota ai tanti pellegrini che transitavano sulla via Emilia. Secondo la leggenda popolare, nel 1836, durante un’epidemia di colera, in occasione della festa della Beata Vergine del Carmine, il 16 luglio, un gruppo di fedeli andò a pregare al santuario di Roveleto e si rifocillò alla vicina fontana, quando apparve la Madonna. Da quel momento gli avventori della fontanella si moltiplicarono, poiché si diffuse la convinzione che quell’acqua guarisse dal male.
“La Chiesa non ha riconosciuto l’apparizione della Madonna – ha detto il parroco don Umberto Ciullo prima della benedizione – consegno a voi i fatti di quel tempo. Dobbiamo usare l’acqua come dono di Dio per guarire interiormente”.
L’intervento sul Chiavenna
Nella mattinata del 4 ottobre sono state inaugurate prima le opere di rinforzo degli argini del Chiavenna, realizzate dalla Regione Emilia-Romagna con fondi Pnrr e costate in tutto un milione e 700mila euro. L’intervento ha interessato un tratto di un chilometro, ossia quello che attraversa il centro abitato del paese.
Come ha spiegato il responsabile dell’area Protezione civile Piacenza e Parma della Regione Emilia-Romagna, Cristian Ferrarini, nel comune di Cadeo è previsto anche un secondo intervento da un milione e mezzo di euro sul torrente Chero, per la riduzione del rischio idraulico. All’inaugurazione hanno partecipato la sindaca Maria Lodovica Toma con una parte di giunta comunale, il consigliere regionale Luca Quintavalla e il consigliere provinciale Gabriele Scagnelli.
