La grande impresa di Ilaria Ponzini. A nuoto dalla Sicilia alla Calabria
Ci sono sfide che non si affrontano solo con i muscoli o con il cronometro, ma con il cuore, la disciplina e l’amore di una famiglia intera. È la storia della piacentina Ilaria Ponzini, che ha firmato un’impresa straordinaria compiendo la traversata a nuoto dello Stretto di Messina, battendo il proprio record personale e trasformando un sogno custodito nel cassetto in una lezione di vita per tutti.
A nuoto nello stretto di Messina
“La preparazione di una traversata di fondo è la vera sfida”, racconta Ilaria con l’entusiasmo ancora vivo negli occhi. “Il giorno della gara è solo una festa, la ciliegina sulla torta. Conciliare casa, lavoro e due figlie ha richiesto un’organizzazione al secondo: ci si allena in pausa pranzo o durante il riposino delle bimbe, a volte anche solo per trenta minuti. L’importante è non sprecare neanche un secondo e non togliere mai tempo alla famiglia”.
Nessun momento di resa, anche nei giorni di forte stanchezza o dopo le notti in bianco. Ad alimentarla, la passione pura per il mare e la spinta decisiva del marito Luca: “Crede in me più di me stessa. Ne avevamo parlato quasi per gioco, io tentennavo per un po’ di timore. Un giorno mi ha detto: «So che puoi farcela, ti iscrivo!. Mi ha dato la spinta che cercavo”.
Il tuffo dalle coste siciliane
Il tuffo dalle coste siciliane ha aperto le porte a un mondo di sfumature infinite. “Tutti mi avevano preparata al blu profondo. Ho visto i raggi del sole riflettersi in acqua e ho pensato: «ci siamo, ti sei allenata per questo, vola e metticela tutta».
Le correnti rese fortissime dalla luna piena e un’onda d’acqua fredda non l’hanno spaventata, complici gli insegnamenti del padre e un background atletico costruito negli anni del nuoto sincronizzato con il gruppo Activa: “«Mio papà mi ha insegnato a non voler dominare l’onda, ma a farmi accompagnare mantenendo sotto controllo il respiro. L’organizzazione ci aveva preparati benissimo, e io non vedevo l’ora di sfidare quel freddo»”.
L’emozione dell’arrivo in Calabria
L’istante più emozionante è arrivato quando, all’improvviso, è comparso il fondale calabrese: “Appare senza avvisare, talmente è profondo. È stato un colpo al cuore bellissimo. Ho realizzato che stavo arrivando, sorridevo sott’acqua tra i pesci e cercavo lo sguardo di mio marito che mi seguiva dalla barca”.
Un’esperienza che Ilaria rifiuta di considerare un “lusso” o un sacrificio sottratto ai suoi cari: “Fare attività fisica è un investimento sulla salute che dovrebbe essere alla base della vita di tutti. Lo sport per noi è anche gioco e condivisione: le mie figlie tifano per me e a volte la più grande gioca a fare la mia allenatrice”.
Il nuoto è gioia
Ora il viaggio continua. Dopo la sfida solitaria nello Stretto, Ilaria è pronta a tuffarsi di nuovo, questa volta in Liguria, per l’evento “Swim the Island” a Bergeggi. Al suo fianco ci sarà tutta la sua famiglia nella gara “Family Team”: “Per me il nuoto è gioia e sensazione pura. A Bergeggi gareggeremo insieme, senza ansia da prestazione, solo per condividere una cosa bellissima”.
